Il Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca è tornato a parlare, scagliandosi contro il Nord Italia. La critica infatti è diretta verso le regioni settentrionali del nostro paese che, secondo De Luca, non stanno facendo abbastanza per contrastare il contagio. In Campania è obbligatoria la quarantena per chi è in attesa degli esiti del tampone, mentre al nord non lo è. Secondo De Luca questo è un comportamento irresponsabile che potrebbe tornare a creare gravi problemi e far ripartire la pandemia.
La posizione del Presidente De Luca
Le parole del Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca non si sono fatte attendere. All’incontro a cui ha partecipato a Salerno per lo psicologo di base, De Luca ha chiarito qual è la sua linea politica per contrastare il contagio. Inoltre ha criticato aspramente il comportamento delle regioni del Nord Italia che, secondo lui, non starebbero facendo abbastanza per prevenire un nuovo ritorno della pandemia.
De Luca ha sottolineato come al sua politica sul Coronavirus ,abbia molti più elementi di rigore e prudenza rispetto ad altri territori. Il Presidente afferma che la regione si sta impegnando moltissimo per garantire la massima sicurezza da ogni punto di vista e che sta intervenendo a largo raggio per cercare gli eventuali positivi.
De Luca ha affermato che la regione ha già bloccato e messo in sicurezza due focolai che potevano essere molto pericolosi, come quello di Sant’Antonio Abate e alla Sonrisa. De Luca afferma che il focolaio era presente e che dunque tutta la popolazione di 13 mila persone è stata sottoposta ad uno screening. Questo per affrontare il problema immediatamente e non quando ormai si è diffuso e moltiplicato per 10.

La ripartenza della scuola
De Luca sui è anche espresso sul rientro degli studenti a scuola, confermando che secondo lui in queste condizioni è impossibile riaprire in sicurezza. La prudenza vorrebbe che la data di apertura venisse ulteriormente posticipata, per salvaguardare studenti e famiglie. La paura che le misure di sicurezza intraprese possano essere insufficienti è moltissima.
Dal canto suo il Ministro Boccia replica che il Presidente De luca, come tutti i presidenti di regione, può decidere di rinviare la data di apertura delle scuole. Questa scelta, infatti, è a discrezione della regione stessa e il governo non interviene. Boccia ha infatti chiarito questo punto sostenendo che il Governatore può scegliere cosa è meglio e sa di poterlo fare.
Lo scontro è comunque acceso e aperto tra chi vorrebbe riaprire e chi preferirebbe rimandare ancora. Le prossime settimane saranno cruciali per capire se il virus sta di nuovo riprendendo quota e potrebbe portare a un nuovo lockdown. Contemporaneamente far perdere altri giorni di scuola ai ragazzi e non proporre opzioni per le famiglie, è un punto davvero critico.
