Elezioni 2020: affluenza al 40% sia per il referendum che per le regionali

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Che l’affluenza alle elezioni 2020 non sarebbe stata a livelli molto alti, era purtroppo molto probabile. Tuttavia alle ore 23:00 di ieri sera, solamente il 40% degli italiani si era espresso sul voto per il referendum per il taglio dei parlamentari e per le regionali. Il voto alle regionali supera di circa 2 punti quello sul referendum, attestandosi su un 41.4%. Si spera che nella giornata di oggi gli italiani si rechino alle urne per il proprio dovere civile, affinchè le democrazia davvero venga espressa al massimo potenziale.

La prima giornata di elezioni 2020

L’aspetto più lampante di questa prima giornata di elezioni, è stata la bassa affluenza alle urne. Non ci si aspettava di certo un exploit, dal momento che da molti anni a questa parte, la fiducia nel voto è calata sensibilmente. Tuttavia si sperava in ogni caso in una partecipazione un pò più sostanziosa e impegnata, per quel che è possibile.

Le regionali hanno sicuramente riscontrato un interesse maggiore rispetto al referendum, ma non l’hanno staccato di molto. Questo referendum, inoltre, non ha la necessità del raggiungimento di un quorum, di conseguenza qualunque sia la percentuale dei votanti esso comunque deciderà la strada da prendere.

Senza ombra di dubbio le acque confuse e i partiti spaccati dal di dentro sul voto, non hanno incoraggiato i cittadini a scegliere da che parte schierarsi. Tuttavia esercitare il voto è lo strumento più democratico che ci sia e che deve essere utilizzato. La giornata di oggi è probabile che non ribalti la situazione, ma potrebbe comunque indurre moltissimi cittadini a votare.

La paura del contagio da Covid 19

Se l’affluenza è ormai storicamente bassa negli ultimi anni senza dubbio quest’anno c’è un’enorme problematica in più, il Covid 19. Molti sono infatti coloro che hanno preferito evitare di andare a votare, per evitare il contagio. La pandemia da Covid 19 fa ancora moltissima paura, anche a fronte dei casi di contagio in continuo aumento. Tuttavia tutte le regioni hanno assicurato il rispetto assoluto delle norme igieniche anticontagio, per minimizzare qualunque possibile infezione.

Molti sono i controlli scattati nelle diverse regioni e nelle diverse sedi, affinchè il distanziamento sociale e le norme igieniche venissero rispettate. Sono state pensate ovunque uscite ed entrate contingentate e separate. Anche la cabina elettorale viene sanificata ogni qualvolta un elettore si reca al voto. Questo per garantire la massima igiene ed evitare qualunque tipo di trasmissione.

In molte sedi gli scrutatori sono anche stati sottoposti a dei tamponi per evitare i contagio. Nella città di Padova sono stati 1300 i tamponi effettuati e solo due sono risultati positivi. Anche a Piacenza uno degli scrutatori è stato trovato positivo. In tutti i casi si è provveduto alla completa sanificazione dei locali per mettere in sicurezza l’ambiente e continuare a svolgere l’attività di scrutinio.

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