Nba, l’epoca d’oro dei Warriors: dietro c’è lo zampino di un siciliano

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Chi l’avrebbe mai detto? Un siciliano come protagonista dei grandi successi che sono stati ottenuti da parte dei Golden State Warriors? Neppure gli appassionati di scommesse sportive avrebbero potuto pronosticare quella dinastia che è stata aperta dai gialloblù, eppure, il miracolo di passare da una squadra di basso livello che si qualificava a stento ai playoff, a una compagine in grado di lottare per il titolo e stabilire record su record, c’è stato davvero.

L’epopea dei Golden State Warriors si è spesso e volentieri scontrata con quello che si può tranquillamente definire come uno dei migliori giocatori nella storia della pallacanestro, ovvero LeBron James. Per etica del lavoro, per quello che ha vinto, per come è stato leader in ogni aspetto del gioco, è innegabile che il “Prescelto” non venga considerato tale. Anche a 36 anni suonati, e arrivarci così in forma, le statistiche di LeBron, come è stato ben messo in evidenza sul blog sportivo L’insider, fanno ancora impressione. La sensazione è che il numero 32 dei Lakers abbia ancora tutte le carte in regola per dominare il basket a stelle e strisce senza alcun problema.

La storia di Sal Galatioto

Si chiama Sal Galatioto e agli appassionati di pallacanestro questo nome, in effetti, fatica a significare qualcosa. È nato a Castellammare del Golfo, nella provincia di Trapani, ed è riuscito a fare una gran fortuna negli Usa. In che modo? Ha fondato la GSP, ovvero la Galatioto Sport Partners, società che si è fatta strada nel settore delle acquisizioni delle compagini sportive nello sport americano.

Il capolavoro che ha compiuto il buon Gal, però, riguarda come dicevamo in precedenza i Golden State Warriors, ovvero la squadra che è riuscita a demolire anche alcuni record che parevano intoccabili stabiliti dai Bulls dell’epoca Jordan.

Galatioto ha avuto un ruolo di primo piano nella vendita dei Warriors, oltre ovviamente a ricoprire il ruolo di advisor in oltre 70 operazioni. Nel corso degli ultimi anni di lui è sentito parlare spesso e volentieri in relazione all’ambito calcistico, dal momento che il suo nome è stato accostato, spesso e volentieri, alle trattative legate all’acquisizione di varie squadre, tra cui il Milan e la Fiorentina.

Siciliani alla riscossa in Nba: le origini di Ryan Arcidiacono

Qualora pensaste che Galatioto sia uno dei pochi siciliani che nel mondo della pallacanestro e dello sport a stelle e strisce un po’ tutti conoscono, vi dovreste ricredere. C’è qualcun altro che, nonostante sia nato negli Usa, più precisamente a Langhorne, in Pennsylvania, ha sangue completamente siculo.

Stiamo parlando di Ryan Arcidiacono, che gioca nel ruolo di playmaker per i Chicago Bulls e che ha provato a vestire anche la maglia della Nazionale Italiana. Non è un caso, visto che i nonni di Ryan erano originari di Giarre, spostandosi poi negli States negli anni Trenta.

Arcidiacono, come detto, è un prospetto anche per la Nazionale italiana, con Meo Sacchetti che l’ha tenuto d’occhio in più di qualche occasione. E pensare che guadagnava solo 50 mila dollari all’anno quando vestiva la casacca dei Wildcats all’Università di Villanova, a Philadelphia. Ebbene, con i Bulls, con il suo esordio in Nba, ha firmato uno stellare contratto di tre anni, da ben 9 milioni di euro, che terminerà nel 2022. Qualche statistica? Il suo record di punti è addirittura di 22, siglati con gli Spurs nel novembre del 2018: niente male, per chi rappresenta anche un po’ la Sicilia in un mondo variopinto, competitivo e anche un po’ leggendario come quello del basket americano.

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