Un preparatore di cavalli purosangue, o trainer, non solo li addestra seguendo degli specifici esercizi, ma li valuta in base alla loro provenienza e condizioni fisiche. Ma come si diventa un trainer di cavalli? Quanto guadagnano?
Cosa fa e come si diventa un trainer di purosangue
Per diventare un istruttore di cavalli, e di conseguenza anche di campioni purosangue, è necessario:
- ottenere un brevetto di equitazione, ed è possibile riceverlo dopo aver seguito lezioni di equitazione, sia teoriche che pratiche, e tale brevetto deve essere rilasciato da un ente che fa riferimento al CONI;
- iscriversi ad un corso della FISE, ovvero la Federazione Italiana Sport Equestri, e vi si può iscrivere chi ha più di diciotto anni e il brevetto appena citato. Alla fine di tale corso, bisogna poi superare un esame, che comprende sia una parte teorica che pratica.
Un lavoro del genere si svolge ad alti livelli, ed un preparatore di purosangue deve quindi avere vari anni di esperienza con questi animali. Il primo passo per allenare un cavallo, è di valutarne le condizioni fisiche e psicologiche, in modo da scegliere un allenamento che lo consolidi e lo rende più resistente, anche in velocità, e al momento delle gare, anche se è il fantino a guidare l’animale, è sempre l’allenatore a scegliere la tattica di gara.
Lo stipendio
L’ammontare dello stipendio di un istruttore varia a seconda della scuderia di cui fa parte e, ovviamente, da quanto valgono e vincono i cavalli che allena, come per ogni altro istruttore sportivo.
In base ad alcune statistiche, i trainer di cavalli percepiscono uno stipendio medio di 30,510 dollari all’anno, e tale somma può alzarsi anche del 19 %, per un esperto. E’ difficile anche stabilire un piano pensionistico di questo genere di allenatore, e i contratti di lavoro spesso non prevedono assicurazioni sulla salute e piani professionali aggiornamento.
