Villa Carlotta: ecco dove si trova e cosa c’è da vedere

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Villa Carlotta è un edificio che si affaccia sul lago di Como ed è sia museo che giardino botanico. Per saperne di più, su cosa vedere e su quando visitarlo, si può continuare a leggere questa pagina.

La sua storia

Questa villa venne edificato nel Seicento dai marchesi Clerici di Milano, per poi passare, nel 1801, a Giovanni Battista Sommariva, che allora era presidente del Comitato di Governo della Repubblica Cisalpina (1797-1802). Nel 1843, gli eredi di Sommariva lo vendettero alla principessa Marina di Prussia, che a sua volta lo donò, nel 1850, a sua figlia Carlotta come dono di nozze. Nel corso degli anni, quest’ultima e il marito, il Giorgio II di Sassonia Meiningen, continuarono ad abbellirlo e ad aggiungere specie botaniche nel giardino.

Durante la Prima Guerra Mondiale, la villa venne confiscata dallo Stato Italiano e divenne un ente con un Regio Decreto del 1927, perché diventasse un cardine nella vita economica e culturale della zona. Oggi è aperta al pubblico, ma è necessario prenotare il biglietto in anticipo, specificando la data e le ore in cui si intende visitare, e nel caso di gruppi si deve fare un elenco dei partecipanti. Il prezzo intero di tale biglietto è di 12 euro per ognuno, ma ci sono agevolazioni per gruppi familiari e non.

Cosa vedere

Il Museo di questa villa presenta una collezione piuttosto ricca, suddivisa per le varie sale. Una delle opere più note che vi si possono ammirare è sicuramente L’ultimo bacio, di Francesco Hayez, dipinto nel 1823. Ispirato da una delle più celebri tragedie di Shakespeare, ovvero Romeo e Giulietta, fu commissionato da Sommariva.

Nella sala che porta il suo nome, invece, si può ammirare la Maddalena penitente, di Antonio Canova, completata nel 1796. Tuttavia, quella esposta nella sala è una replica, in quanto quella originale si trova nei Musei di Strada Nuova di Genova. Un’altra copia di una statua di Canova, è quella di Amore e Psiche, esposta nella sala che porta il suo nome, e sempre in questa sala si possono ammirare dei bassorilievi settecenteschi che riportano episodi dell’Eneide.

Quella che viene definita la Sala delle vedute, invece, è la sala in cui, ai tempi dei duchi di Sassonia, era usata per i ricevimenti, e fu lo stesso Giorgio a commissionare, nel 1902, i lavori di ristrutturazione a Lodovico Pogliaghi.

Non meno suggestivo è il parco, suddiviso per il giardino all’italiana, il giardino romantico e il comparto agricolo. Oltre che a diverse specie di fiori, come rose, camelie ed azalee, si possono osservare e passare sotto ai tunnel di agrumi. Nel giardino romantico, poi, si possono trovare piante tropicali ed aromatiche. Completamente diverso dai giardini è, invece, il comportano agricolo, presente già nell’Ottocento, dove sono stati coltivati ulivi, gelsi e viti. Oggi, vi sono coltivati degli ortaggi dalla Cooperativa Azalea onlus, per promuovere la bioagrodiversità.

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