Se c’è qualcuno che può essere definito senza ombra di dubbio il menestrello della sua generazione, che racconta al suo meglio il disagio e la disillusione generazionale, è Zerocalcare. Zerocalcare, all’anagrafe Michele Rech, è senza dubbio in grado con i suoi fumetti di raccontare uno spaccato di vita che non appartiene solo a lui, ma che è davvero memoria e storia collettiva di una generazione di giovani uomini e donne che sono cresciuti con una prospettiva lineare e che si sono dovuti invece scontrare on la dura realtà del mondo di oggi. Un mondo difficile che ti mette alla prova da ogni punto di vista e che ti carica di un peso che non ti permette di mantenere, se non con molte difficoltà. Proprio questi sono i temi che Zerocalcare ha ripercorso nella serie di 6 episodi che ha scritto e diretto per Netflix, uscita il 17 novembre “Strappare lungo i bordi”.
Zerocalcare sbarca su Netflix
“Strappare lungo i bordi“, questo è il titolo della serie animata di sei episodi sbarcata sulla piattaforma Netflix il 17 novembre, in cui Zerocalcare per la prima volta si cimenta. Non è una novità lo spezzone animato che prende vita direttamente dai suoi fumetti, ma è la prima volta in assoluto che il fumettista romano scrive e anima una storia di ben sei episodi dalla lunghezza di circa 20 minuti l’uno.
Un lavoro annunciato da tempo e che i fan aspettavano davvero con ansia, anche per avere una visione più completa del lavoro dell’artista, che comunque continua principalmente ad occuparsi di fumetti. Il 25 novembre è infatti in arrivo il nuovo lavoro in tutte le librerie e sul sito della casa editrice Bao Publishing dal titolo “Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia”.

Strappare lungo i bordi
Questa serie animata di sei episodi racconta uno spaccato di vita del protagonista, ma anche di una generazione cresciuta all’ombra di un possibile futuro lineare e che invece si è ritrovata a fare i conti con tanti problemi e dilemmi esistenziali che, purtroppo, talvolta schiacciano i più fragili.
Un percorso breve ma inteso, quello di Zerocalcare, che qui è affiancato dagli amici di sempre che appaiono anche nei suoi fumetti. Fumetti che lo hanno reso uno dei fumettisti italiani più apprezzati degli ultimi dieci anni e che non smette di mietere successi.
Il presente disilluso che si poggia su un passato difficile ma condiviso, lascia però uno spiraglio pe un futuro che non forse non sarà quello che si pensava potesse essere, ma in cui comunque si può trovare una speranza. A chiudere magnificamente il cerchio di questo piccolo capolavoro moderno c’è un Valerio Mastandrea che impersona l’armadillo, da sempre la coscienza di Zerocalcare, che senza dubbio fa la differenza.
