Morta la regista Lina Wertmuller: l’addio del mondo dell’arte e della politica

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Il mondo del cinema e in generale dell’arte italiana perde oggi una delle sue grandi registe e icone, Lina Wertmuller. La regista e sceneggiatrice aveva 93 anni ed è ricordata non solo per la sua bravura dietro alla macchina da presa, ma anche per la sua iconicità e la sua stravaganza. molte sono anche state le sue battaglie a livello politico per l’emancipazione della donna e della società in generale. Battaglie che sono state ricordate nelle parole di cordoglio di Emma Bonino, sua amica e compagna di battaglie per i diritti.

L’addio a Lina Wertmuller

Una vita e una carriera davvero folgorante quella di Lina Wertmuller, regista e sceneggiatrice che nel 1977 venne candidata all’oscar per il film “Pasqualino Settebellezze” per la miglior regia. Pur non portando a casa la statuetta, la Wertmuller segnò senza dubbio un grande cambiamento perchè rappresentò la prima donna ad essere candidata per questo prestigioso premio. Un riconoscimento non da poco, che sarà parte di una carriera davvero sfolgorante.

La pellicola candidata all’oscar ha come protagonista un giovane Giancarlo Giannini, uno dei suoi attori cardine, e ricevette altre tre importanti nomination: migliore sceneggiatura originale, miglior film straniero e miglior attore protagonista. Giannini venne chiamato dalla Wertmuller per altri due suoi importantissimi film”Mimì metallurgico ferito nell’onore” e soprattutto ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro d’agosto” al fianco della grandissima attrice Mariangela Melato.

Lina Wertmuller esordì in realtà come segretaria e solo in seguito divenne poi l‘aiuto regista del grande Federico Fellini nei film ” 8½” e ” La dolce vita”. L’esordio però arrivò solamente nel 1963 con il film dal titolo “I basilischi“. Un altro primato che raggiunse, fu quello per il più lungo titolo di film con “Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici”.

I riconoscimenti e il cordoglio

E’ nel 2020 che riceve finalmente l’oscar alla carriera, ma tra i tanti e importanti premi vinti ci sono anche il David di Donatello alla carriera (2010),il Globo d’oro alla carriera (2009), il Premio Flaiano alla carriera (2008) e l’onorificenza del il cavalierato di gran croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Premi che la rendono una delle massime esponenti della regia e della cultura italiana.

Roberto Gualtieri sindaco di Roma, ha fatto sapere che la camera ardente verrà allestita in Campidoglio. La Chiesa degli Artisti di Roma sarà invece il luogo in cui si svolgeranno i funerali alle ore 11.30 di sabato 11 dicembre. Il mondo della politica ha espresso il massimo cordoglio con un comunicato. “L’Italia piange la scomparsa di Lina Wertmuller, una regista che con la sua classe e il suo stile inconfondibile ha lasciato un segno perenne nella nostra cinematografia e in quella mondiale. Prima regista donna a essere candidata all’Oscar per ‘Pasqualino settebellezze’ nel 1977, premio Oscar alla carriera nel 2020, ha avuto una carriera lunga e intesa, consegnandoci opere alle quale ognuno di noi restera’ per sempre legato. Grazie, Lina”, queste le parole di dario Franceschini, Ministro della Cultura.

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