Studio medicina generale: che tipo di servizio offre? Come aprirne uno?

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Gli studi medici si trovano pressoché ovunque, ma come può un medico aprirne uno? Che iter deve seguire? E che servizi offre? Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.

Cosa prevedono le norme

Per aprire uno studio medico è necessario prendere come riferimento le leggi numero 517 del 1993 e la numero 219 del 1999. In sostanza, il medico che vuole aprire lo studio deve essere iscritto all’ordine dei Medici e all’ENPAM (Cassa di Previdenza dei Medici), possedere una partita IVA, avere una regolare posizione all’INAIL, attivare una PEC per comunicare con l’ordine dei Medici e presentare la SCIA al Comune entro un mese.

Ovviamente, anche il locale in cui si intende aprire lo studio medico deve corrispondere a certi criteri, ed in particolare, oltre al certificato di abilità, deve avere un’adeguata illuminazione ed un sistema di areazione idoneo. Esso deve includere, oltre allo stanza in cui il medico effettua le visite, una sala d’attesa e dei servizi igienici adeguati. Il bagno, poi, deve essere dotato di dispenser igienizzante, salviette o asciugamani monouso ed essere strutturato in modo da poter usato anche dai disabili.

L’arredamento della sala d’attesa, può variare a seconda dello studio, ma l’importante è che ci siano dei posti comodi e l’illuminazione non deve essere troppo debole ma nemmeno eccessiva. Per rilassare i pazienti, c’è chi trasmette in questa sala anche della musica classica. Gli strumenti, devono essere quelli adatti per le prestazioni offerte.

I servizi offerti dal medico

Sempre secondo le norme, in questo studio un medico può:

  • effettuare visite ambulatoriali, per cinque giorni alla settimana, in orari scelti dal medico o presi a seconda delle esigenze dei pazienti;
  • fare visite ed assistenza domiciliari, se l’assistito non può recarsi allo studio, ma quest’ultimo deve effettuare la richiesta entro le dieci ore evase della giornata;
  • effettuare prestazioni remunerate dal SSN, come vaccinazioni, medicazioni, terapie endovenose, rimozioni di punti di sutura, etc;
  • prescrivere farmaci;
  • richiedere consulenze specialistiche, se il paziente è affetto da patologie croniche;
  • proporre dei ricoveri ordinari, come il Day Hospital, fissati con un medico specialista;
  • scrivere certificati, che siano per malattia, per idoneità sportiva o per concedere ausili o presidi a chi ha una ridotta o perde l’autosufficienza;
  • fare campagne vaccinali, in collaborazione con le ASL.
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