E’ possibile, come per ogni altro conto, versare degli assegni sul libretto postale, purché chi lo incassi sia anche il titolare di tale libretto. Continuando a leggere, si può capire come farlo e a cosa fare attenzione.
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Le operazioni da svolgere
Per versare un assegno sul libretto postale bisogna recarsi alla posta e riempire il modulo per effettuare tale operazioni, ovvero il Modulo di richiesta servizi. Una volta compilato, si dovrà consegnare assieme all’assegno.
Tuttavia, per l’accredito dei soldi dell’assegno occorre del tempo, solitamente un massimo del quarto giorno, o del settimo giorno bancario, nel caso di assegno bancario. E’ importante, tuttavia, che l’assegno sia al di sotto dei tremila euro, bancario o circolare che sia, facendo bene attenzione che non sia scaduti entro i termini prescritti (quello circolare va incassato entro otto giorni oppure quindici, se il comune in cui si risiede è diverso). L’addetto allo sportello, può anche rifiutarsi di pagare se tale assegno è rovinato, alterato o la firma non sia leggibile.
Gli assegni
E’ necessario, quindi, fare distinzione tra i due tipi di assegni, in modo da capire entro quando incassarli e fare altre operazioni. L’assegno bancario, come suggerisce il suo stesso nome, è emesso dalla banca, e vi viene indicato il luogo, ossia il comune, in cui si sta emettendo l’assegno, la data della sua emissione, l’importo a cifre e in lettere, il nome del beneficiario e la firma. Bisogna sapere che di questi assegni ce ne sono anche di non trasferibili e non devono essere usati per importi al di sotto dei mille euro. Questo assegno, deve essere riscosso entro otto giorni, come è già stato accennato in precedenza, altrimenti il beneficiario deve ricorrere all’autorità giudiziaria per riscuotere la somma.
Anche l’assegno circolare è emesso dalla banca, ma a differenza di quello bancario può essere emesso solo previa copertura de deposito. Oltre alle denominazione di assegno circolare, esso comprende nelle sue diciture la promessa di pagare a vista la somma, il nome del beneficiario, la data ed il luogo in cui è stato emesso e la sottoscrizione dell’istituto che lo emette. Il beneficiario, poi, può incassarlo entro tre anni dalla sua emissione.
I libretti delle Poste Italiane
Tra i libretti di risparmio rilasciati dalle Poste Italiane, se ne possono distinguere quattro, ovvero:
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il libretto ordinario, in cui si possono fare versamenti e prelievi, in tutti gli uffici postali, anche con la carta Libretto;
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il libretto Smart, con tassi di interesse più elevati, rispetto a quello ordinario;
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il libretto dedicato ai minori, aperto dai genitori e che permette ai ragazzi dai dodici anni in su di cominciare a gestire i propri risparmi;
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il libretto giudiziario, nel quale si può versare del denaro da procedimenti giudiziari, sempre dagli uffici della posta abilitati, e lo stesso vale per i prelievi.
