Fondo Impresa Femminile 2022: ecco cosa prevede

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Il 1° febbraio del 2022 è stato pubblicato il decreto interministeriale del 24 novembre 2021 sulla Gazzetta Ufficiale che disciplinava le risorse per l’imprenditoria femminile. Ma a chi si rivolge? Dove trovare i bandi del 2022?

A chi è rivolto e cosa finanzia

Il Fondo a sostegno dell’impresa femminile è nato per promuovere e sostenere l’avvio delle imprenditoria femminile, nonché il suo rafforzamento. Le risorse di tale impresa sono, complessivamente, pari a 160 milioni di euro, di cui 121,2 destinati ad incentivare lo sviluppo ed il consolidamento delle imprese femminili, mentre altri 38,8 destinate ad incentivare la loro fondazione.

Esso è rivolto a qualunque impresa femminile, di qualunque dimensione, purché sia ubicata sul territorio nazionale. Tali imprese possono essere già costituite da meno di dodici mesi, e le lavoratrici autonome devono essere in possesso di una partita IVA dallo stesso lasso di tempo. Il Fondo, poi, sostiene la diffusione della cultura e formazione dell’imprenditoria femminile anche nelle università.

Le agevolazioni, sono poi indirizzate alle imprese femminili nei settori di produzione di beni nei settori industriali, artigianali o agricoli, nella fornitura di servizi, nel commercio e nel turismo. Una volta ricevuti i finanziamenti, le imprese dovranno aprire o apportare cambiamenti entro due ani, e le spese ammissibili non possono essere superiori a 250000 euro, per l’avvio di un’impresa, e non superiori a 400000 euro per programmi di investimento per il consolidamento e lo sviluppo delle imprese.

I bandi

Per domandare dei finanziamenti di questo Fondo, è necessario cercare dei bandi, e seguire le indicazioni in essi riportati, e questi sono disponibili sul sito Invitalia. Attualmente, la presentazione delle domande è ancora incerto, ma il sito già citato può valutare il progetto imprenditoriale dell’impresa, la potenzialità del mercato e le tecnologie da usare.

Le spese ammissibili, da presentare ai costi imputabili a questo fondo, riguardano le immobilizzazioni materiali ed immateriali, il personale dipendente, i servizi cloud funzionali nella gestione dell’azienda e le esigenze di capitale circolante. Le attività, poi, potranno essere società e cooperative di persone di cui almeno il 60 % sono donne, le imprese individuali con titolari donne, società di capitale il cui consiglio di amministrazione presenta un certo numero di donne e le attività di lavoratrici autonome.

Le donne che vogliono presentare il proprio progetto, per iniziare tali imprese, nella loro presentazione dovranno inserire dati e profilo dell’impresa, descrizione dell’attività, analisi di mercato relative alle strategie imprenditoriali, gli aspetti economico-finanziari e quelli tecnico-produttivi ed organizzativi. Se tale progetto verrà finanziato, si riceverà una risposta tramite la PEC indicata. E’ anche possibile, inoltre, che se per qualche motivo le risorse di tale fondo dovessero scarseggiare, i finanziamenti saranno parziali.

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