La torta o pizza salata di Pasqua è un pane lievitato a base di farina, uova, pecorino e parmigiano, e sembra che la sua origine risalga al Medioevo, e ad averlo realizzato per prime siano state delle monache marchigiane, ma questo piatto è comunque tipico del centro Italia e qui, in questa pagina, si può trovare la versione umbra.
Gli ingredienti
Da secoli, questa torta, si consuma per la colazione del Giovedì di Pasqua, in Umbria, dove viene chiamata anche Crostello o Crescia, e per prepararla occorrono:
- mezzo chilo di farina tipo 0;
- cinque uova;
- un etto di formaggio pecorino grattugiato;
- un etto di formaggio parmigiano grattugiato;
- mezzo etto di strutto;
- cinquanta millilitri di olio extra vergine d’oliva;
- sessanta grammi di lievito di birra;
- cinque grammi di sale fino e sette grani di pepe.
La preparazione
Una delle prime cose da fare è mettere i grani di pepe in un pentolino di acqua bollente, lasciandolo in infusione un quarto d’ora. Una volta raffreddato, si filtra l’acqua e si mette da parte. Su una spianatoia invece, si prepara l’impasto con farina, uova, strutto, olio, formaggi, l’acqua appena preparata con il pepe ed il lievito di birra, stemperato a sua volta in poca acqua tiepida, lavorando il tutto fino a che non si ottiene un impasto omogeneo e compatto.
Si unge poi, con dell’olio, una tortiera dai bordi alti (in alcune versioni si una anche quello a ciambella), riempiendola per metà con l’impasto, che dovrà lievitare per un’ora o finché il suo volume non sarà raddoppiato. Poi si potrà cuocere in forno preriscaldato a 160° per un’ora.
Dopo che la torta sarà pronta e tolta dallo stampo (una volta fredda), la si potrà accompagnare a tavola con salumi, uova sode ed altre specialità umbre. Si consiglia, inoltre, di abbinare a questa torta un vino autoctono, come il Rosso di Assisi.
