I viaggi da marzo 2022: ecco quali sono le nuove regole

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Dal 1° marzo 2022, i viaggiatori che vengono da paesi che non rientrano nell’Unione Europea non avranno più l’obbligo della quarantena, secondo le nuove norme. Ma quali sono le regole che dovranno comunque seguire? Basta il Green Pass?

Le regole che partiranno dal 1° marzo

Chi viaggia in Italia, anche se non è cittadino dell’Unione Europea, potrà esibire il Green Pass di base, ottenibile con una certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione o guarigione, oppure con un tampone negativo. I bambini al di sotto dei sei anni, poi, non saranno obbligati a sottoporsi al tampone.

Le regole da seguire, comunque, non mancano, sia per i viaggi che per entrare negli stadi, ovvero:

  • si dovrà portare la mascherina al chiuso, almeno fino al 31 marzo 2022, e nel caso di assembramenti all’aperto. E’ obbligatoria, ovviamente, anche sui vari mezzi di trasporto;
  • l’isolamento e la quarantena saranno comunque obbligatori per chi risulta positivo al tampone, o ha avuto contatti con un soggetto positivo, e la durata di tale isolamento cambierà a seconda dei casi. Ad esempio, chi è stato vaccinato con doppia o terza dose, da meno di quattro mesi, dovrà rimanere isolato per una settimana, se il tampone finale risulta negativo dopo tre giorni;
  • i lavoratori con più di cinquant’anni dovranno avere il Super Green Pass, per accedere ai luoghi di lavoro;
  • la dad delle scuole potrà variare a seconda dei casi, ed in generale sarà dimezzata dai dieci ai cinque giorni.

L’ingresso ai musei e luoghi d’interesse

Oltre alle regole stabilite dal governo, musei ed altri luoghi di interesse hanno delle norme da seguire per visitarsi, a seconda anche della grandezza della struttura. Dal gennaio 2022 è obbligatorio esibire il Super Green Pass Rafforzato, o un certificato equipollente, per entrare nei musei. I ragazzi al di sotto dei dodici anni, poi, non devono esibire una certificazione medica specifica, e per l’ingresso, oltre a portare la mascherina ed esibire il Green Pass, ci si dovrà sottoporre al controllo della temperatura.

C’è da aggiungere che diversi musei sono rimasti chiusi a causa della pandemia da Covid-19 (circa l’8 %) e nel corso del 2020 gli altri sono rimasti aperti al pubblico solo parzialmente, e i visitatori si sono ridotti di circa il 72 %, e molti non hanno superato i cinquemila visitatori. Otto sezioni espositive su cento, inoltre, non sono state riaperte dopo il lockdown. Sono diversi, poi, i musei che hanno permesso di acquistare i biglietti esclusivamente online, data l’emergenza. Con le nuove norme, è auspicabile che una parte della ripresa provenga proprio da musei, aree archeologiche, stadi e cinema.

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