L’estate è alle porte e nonostante non sempre le temperature siano clementi moltissime sono le novità in arrivo.
Molte regioni italiane puntano sempre più spesso sulla cultura e sull’apertura straordinaria di musei e siti per i turisti che vogliano visitarli.
Non sempre, però, le cose sono semplici perché l’apertura straordinaria nei giorni festivi può provocare non poche tensioni per tutti coloro che devono presidiare musei e siti culturali.
Gli accordi con i sindacati che intercedono per i lavoratori non sempre riescono a trovare l’intesa con il comune e con i datori di lavoro.
E’ altrettanto vero che, però, il turismo è fondamentale per il rilancio di un paese immobile che non ha moltissime chance di emergere e rilanciare la propria economia.
Questo scontro è avvenuto anche in Sicilia ma si è concluso l’accordo fra sindacati e amministrazione regionale per l’apertura dei musei nella giornata del 2 giugno.
Scontro con i sindacati
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, non è solitamente una giornata lavorativa ma molti siti culturali hanno richiesto agli addetti di presenziare e mantenere aperto ai turisti.
In particolar modo, è stata la regione Sicilia a far parlare di se per questo motivo.
L’amministrazione regionale ha richiesto l’apertura dei siti archeologici e museali anche nella giornata festiva del 2 giugno, incontrando però l’ostilità di lavoratori e sindacati.
I sindacati sono subentrati per poter proteggere i lavoratori e tutelare il loro lavoro e difenderne i diritti.
Nei giorni festivi l’apertura dei siti non è prevista e, di conseguenza, un’apertura straordinaria deve essere in qualche modo retribuita per supplire a questo sforzo ulteriore da parte dei lavoratori.
Inizialmente è stato molto difficile trovare un accordo e sembrava che tutto potesse saltare.
Sindacati e amministrazione regionale, però, hanno cercato in tutti i modi di arrivare ad un accordo per il bene comune.
Il turismo è fondamentale per l’economia italiana e, in particolar modo, per regioni come la Sicilia.
Chiudere i siti di interesse culturale nelle giornate festive di maggior affluenza avrebbe causato non pochi problemi all’economia della regione e sarebbe stato controproducente.
Per questo motivo nella giornata di ieri, a meno di una settimana dal 2 giugno, si è raggiunto un accordo tra sindacati e regione.

Apertura straordinaria il 2 giugno
L’accordo è stato raggiunto e moltissimi dei siti archeologici e museali siciliani il prossimo weekend del 2 giugno saranno aperti ai turisti.
Per alcuni siti pare essere prevista anche un’apertura ad orario prolungato per agevolare i visitatori provenienti da tutte le parti d’Italia e del mondo.
Per ulteriori informazioni è necessario andare sul sito della regione Sicilia dove man mano vengono aggiornate aperture e orari.
