Il lavoro del grafico: ecco come si è evoluto negli ultimi anni

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Lo scopo del grafico è quello di comunicare. Il grafico può realizzare un lavoro visibilmente bello ma se non riesce ad inviare un messaggio chiaro, non sta facendo bene il suo mestiere. Negli anni il lavoro del grafico si è evoluto moltissimo e ha sempre rispecchiato ciò che stava accadendo in una determinata epoca.

Gli stili di progettazione sono diversi in quanto le esigenze delle persone erano diverse. E’ infatti impossibile che un grafico potesse inserire i neon geometrici tipici degli anni ’80 negli anni ’40, epoca della seconda guerra mondiale. Per capire in che modo il lavoro del grafico si è evoluto negli ultimi anni bisogna partire dalle origini.

Gli anni ’40

Negli anni ’40 il lavoro del grafico si è svolto in due modi diversi. Il primo risale al periodo della seconda guerra mondiale, in cui il grafico realizzava soprattutto manifesti di propaganda. Il design di quest’ultimi era intrigante in termini di testo, icone e grafica. Le copie erano poche ma gli slogan erano enormi e sorprendenti. Negli anni seguenti alla seconda guerra mondiale, il patriottismo è rimasto un tema molto presente. Il grafico realizzava ancora manifesti che facevano riferimento alla guerra ma i disegni avevano preso un piega più ottimistica. In quel periodo l’economia era in espansione e per questo i grafici dovevano realizzare pubblicità che rappresentassero imballaggi con messaggi positivi e patriottici.

Gli anni ’50

Negli anni ’50 i grafici lavoravano a progetti molto bizzarri. Il sesso è diventato un tema diffusissimo nella pubblicità, specialmente dopo la pubblicazione della prima rivista Playboy. Il sesso era fondamentale per vendere qualsiasi cosa. Un altro tema molto utilizzato dai grafici di questo periodo era quello della famiglia unita.

Gli anni ’60

Negli anni ’60 i grafici lavoravano tantissimo con i temi dell’attivismo, delle guerra culturali, delle droghe, dei diritti umani e dell’ambiente. In questi anni, il lavoro del grafico ha iniziato a prendere una svolta più moderna. Invece di rappresentare immagini audaci e slogan, preferivano esporre idee e concetti interessanti. I grafici di questo periodo utilizzavano colori audaci, brillanti ed una grafica psichedelica soprattutto in ambito musicale.

Gli anni ’70

I grafici di questi anni hanno messo la musica al centro del loro lavoro. Molti dei poster e copertine di album più iconiche derivano proprio dagli anni ’70. Lo stile psichedelico degli anni ’60 ha continuato a svilupparsi in questo periodo. In questi anni, grazie ai passi avanti nella tecnologia, il lavoro del grafico si è concentrato di più sulle fotografie a colori. Inoltre, proprio negli anni ’70, sono iniziati ad apparire le pubblicità dei computer Apple.

Gli anni ’80

In questi anni il lavoro del grafico ha avuto un stile davvero particolare. Il grafico degli anni ’80 prediligeva elementi geometrici, combinazioni di colori complementari e aveva un occhio di riguardo per la tecnologia. Un particolare degno di nota di questi anni, è che si stava iniziando a parlare di più delle donne, in un modo completamente diverso rispetto a prima.

Gli anni ’90

Gli anni ’90 sono stati un periodo molto bizzarro per i grafici. Le pubblicità erano uno strano mix tra l’imbarazzante ed il divertente. Gli stili che venivano maggiormente rappresentati dai grafici degli anni ’90 erano molto diversi. In questi hanno c’era un’interesse sempre più grande per la tecnologia e per il futuro. Inoltre si è assistito ad un drastico cambiamento sia nell’uso del colore sia nella fotografia.

L’era del computer e dei software di grafica

Negli anni 2000 la potenza dei computer è aumentata così tanto da cambiare in modo drastico il mestiere del grafico. Grazie a questo sono nati i primi programmi di elaborazione di fotografie e di immagini digitali come Adobe Photoshop. Utilizzando questi programmi, il grafico può realizzare elementi per siti web o per applicazioni destinate ai dispositivi mobili, loghi, biglietti da visita, brochure e tanto altro (vedi per esempio il sito graficashop). Inoltre, con l’avvento di internet e dei social media, il grafico può lavorare da free lance, acquisire online nuovi clienti e gestire il proprio lavoro in remoto.

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