Dopo le prime ore di crisi che hanno gettato il mercato nello scompiglio dopo l’era Marchionne, ecco arrivare dalle borse notizie più incoraggianti. Piazza Affari, dopo una prima caduta, ha aperto in rialzo e i titoli di Fca partono decisamente bene.
Quello che ha in un primo momento gettato la borsa nel caos è stata sicuramente l’incognita legata alle sorti di Fca dopo il passaggio di testimone di Marchionne. Ad aggravare la situazione e a spaventare i mercati sicuramente c’è stato il fatto che questo passaggio è stato molto repentino per l’aggravarsi di una situazione critica già esistente ma di cui non si era a conoscenza.
Le prospettive dopo Marchionne
L’uscita di scena repentina di Sergio Marchionne ha creato non pochi problemi. Il fatto che il manager avrebbe dovuto guidare fino al 2022 la casa del Cavallino Rampante e che ha sempre portato ottimi risultati, ha causato non poco scompiglio. Sia dal punto di vista economico che umano questa vicenda ha creato non poco scalpore e difficoltà.
Le condizioni stabili del super manager ricoverato a Zurigo è come se, in qualche modo, tenessero forse legata la speranza di una sua possibile ripresa, sia dal punto di vista umano che lavorativo.

L’incontro fra i manager a Torino
Dopo questi avvenimento bruschi e veloci, tutti i manager di Fca, si riuniscono a Torino, al Lingotto, per decidere il da farsi. La situazione critica richiede l’impegno di tutti e l’attenzione più assoluta per poter elaborare una strategia vincente in grado di fronteggiare il dopo- Marchionne.
Il nuovo amministratore delegato Mike Minley, si trova a dover decidere insieme ai manager facenti parte di Gec, Group Executive Council, proprio per decidere la strategia. Ora che si trova alla guida anche delle attività in Europa, è necessario elaborare un piano efficace per poter promuovere ogni brand al meglio.
Ogni regione deve dunque essere accuratamente studiata per capire quale possa essere la strategia migliore di promozione.
La giornata di mercoledì sarà fondamentale perché verranno resi noti tutti i conteggi dei primi sei mesi e ci si aspettano buone novità. Prima fra tutte l’azzeramento del debito industriale nei confronti del brand Balocco, già annunciato da Sergio Marchionne. Inoltre ci si aspetta una conferma sui target che verranno seguiti durante l’anno.
Le auto sono un tasto dolente, dal momento che in questi primi mesi del 2018 hanno subito una battuta d’arresto nelle vendite. Solo in Italia il calo nel mese di giugno è stato quasi pari al 20% e sfiora il 3% in Europa, una situazione decisamente critica.
