I più esperti in fatto di tecnologia e di software sicuramente non hanno alcun problema a parlare di SDN ma, per molti, questo termine è tutto sommato sconosciuto. Questo perché il mondo dell’informatica è davvero molto vasto e molto spesso, se non si presta la dovuta attenzione ai termini utilizzati, non si riesce a capire di cosa si stia parlando.

Cosa sono le SDN

Quando si parla di SDN ci si riferisce ai Software defined network. Con questo termine ci si riferisce ad un mondo davvero molto ampio in cui si trovano molte differenti tipologie di tecnologie legate al mondo del network. Lo scopo ultimo di queste tecnologie è di facilitare il lavoro dei calcolatori rendendoli decisamente più agili.

Un esempio di SDN sono i server virtuali e anche tutte le varie tipologie di infrastrutture che hanno come scopo quello di archiviare utilizzati appunto come una sorta di data center estremamente moderni. Lo scopo è dunque quello di virtualizzare tutte le infrastrutture per poter gestire il flusso di dati in entrata e in uscita nel modo migliore possibile.

Questa necessità è nata soprattutto per poter dare un riscontro veloce e immediato alle aziende che hanno necessità di evoluzioni continue per quanto riguarda i loro servizi. Gli ingegneri e i gestori hanno bisogno di strumenti in grado di supportare al meglio il loro lavoro e quindi sono state create le SDN.
Una gestione di rete dinamica da la possibilità di gestire i flussi di dati e di risolvere i problemi nella maniera più veloce e facile possibile e agendo direttamente da remoto.

Caratteristiche principali

Le SDN hanno una struttura di rete completamente astratta e il loro controllo e la loro programmazione avviene fondamentalmente tramite l’interfaccia. l’interfaccia ha il compito di controllare il software in modo immediato separando la gestione di inoltro dati dalla vera e propria gestione del network stesso. La possibilità di adattare il flusso di dati in base al momento in cui ci si trova è un grandissimo vantaggio.

La gestione può essere direttamente programmabile e quindi la disgiunzione tra le funzioni di inoltro dati e gestione permette di programmare direttamente i flussi. Oppure può essere versatile e fare in modo che i gestori possano monitorare i flussi in continuo. In questo modo si può agire in modo dinamico sul sistema grazie ad una astrazione decisamente elevata del sistema

La gestione può essere centrale e quindi avere un’unica console di riferimento che permette una visione totale della rete facilitando il controllo di tutto il sistema. In alternativa si può avere una SDN configurata direttamente via software per facilitare ulteriormente tutte le procedure di gestione.

L’SDN è fondamentalmente composta da tre componenti differenti. L’infrastruttura di rete, che sta alla base di tutto e non è nient’altro che l’hardware; hardware a sua volta composto da un moltissime componenti come i cavi, il server e i router. Al livello superiore è possibile trovare il vero e proprio software SDN in grado di gestire i flussi e facilitare le operazioni. Infine abbiamo le vere e proprie applicazioni in grado di agire su questa infrastruttura per migliorare la dinamica d’azione.

Le SDN vengono utilizzate milioni di volte al giorno da tutti eppure, spesso, ci sfugge quali siano le logiche dietro a questo sistema così complesso ma così utile.

 

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