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Acquisto prima casa: tutto quello che c’è da sapere sulle spese notarili

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Acquisto prima casa: tutto quello che c’è da sapere sulle spese notarili

Comprare il primo immobile di residenza è un momento importante della propria vita, in quanto si tratta probabilmente dell’investimento più ingente che si effettuerà. Per questo motivo è necessario scegliere con attenzione a chi affidarsi, sia per quanto riguarda i consulenti finanziari che il notaio. Vediamo in particolare quali sono le spese notarili per acquistare la prima casa, analizzando nel dettaglio i costi previsti per finalizzare l’atto di compravendita.

Perché serve un notaio quando si compra un immobile?

In Italia, ma anche in molti altri paesi del mondo, quando si acquista un’abitazione bisogna obbligatoriamente rivolgersi a un notaio abilitato, un professionista iscritto all’albo di categoria e autorizzato a fornire i servizi richiesti dalle normative di legge. L’esperto, infatti, deve controllare tutta la documentazione, realizzare le opportune verifiche e firmare il passaggio di proprietà, rendendolo di fatto un documento ufficiale.

Si tratta di un ruolo estremamente delicato, tuttavia sono in molti a non capire l’importanza di un notaio per la prima casa, pensando che sarebbe meglio evitare tale spesa. Al contrario questa figura è essenziale nella compravendita di immobili, non solo residenziali ma anche commerciali, in quanto evita che una delle due parti in causa possa venire pregiudicata.

Ad esempio, tra i compiti di un notaio c’è il controllo della presenza di ipoteche o pignoramenti sull’abitazione, oppure qualsiasi altro tipo di vincolo e restrizione che possa creare problemi, quando poi bisogna procedere e accendere un’ipoteca sull’immobile. Il professionista è responsabile delle sue decisioni, quindi si occuperà di queste verifiche in maniera efficiente e soprattutto imparziale, effettuando ogni ricerca per assicurarsi che il bene perfettamente acquistabile.

Qualora dovesse riscontrare delle incongruenze il notaio può bloccare la vendita, richiedendo che una delle due parti in causa sistemi eventuali problemi prima di concludere l’operazione. I compiti che l’esperto deve assolvere sono molteplici, dalla visura catastale della casa all’esclusione di possibili abusi edilizi, dal compromesso ai contratti preliminari, fino al rogito notarile e all’apposizione delle firme del compratore e del venditore.

Costi notarili per l’acquisto della prima casa

Per quanto riguarda le spese notarili i costi sono piuttosto variabili, in base ad una serie di aspetti e circostanze. Innanzitutto bisogna considerare le imposte obbligatorie per legge, quindi la tassa di registro dell’immobile (circa il 2% del valore catastale per la prima abitazione), l’imposta ipotecaria e la tassa catastale entrambe di importo pari a 50 euro.

Per calcolare il valore catastale bisogna prendere in esame un parametro, denominato rendita catastale. Per la prima casa questo valore deve essere moltiplicato per un coefficiente di 115,5, ottenendo così l’importo dell’imposta di registro. Dopodiché è necessario pagare l’IVA, che nel caso di immobili acquistati direttamente dal costruttore è fissata al 4%, mentre per residenze comprate da soggetti privati non è dovuta.

Facciamo un esempio per capire meglio. Ipotizziamo di dover comprare un immobile da un privato del valore commerciale di 250 mila euro, con una rendita catastale di 1.000 euro. In questo caso l’imposta di registro sarà data moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente di riferimento, quindi 1.000 x 115,5 = 115.500, ottenendo poi il 2% di tale importo, ovvero 2.310 euro. Le tasse da versare saranno dunque pari a 2.310 euro per la tassa di registro, più 50 euro per l’imposta catastale e altrettanti 50 euro per l’imposta ipotecaria, per un totale di 2.410 euro.

Lo stesso immobile, se acquistato da un’impresa costruttrice, prevede costi fissi per le spese relative all’imposta di registro, catastale e ipotecarie, pari a 200 euro cadauna, alle quali bisogna aggiungere l’IVA al 4%. Secondo la situazione precedente, con una casa del valore commerciale di 250 mila euro, i costi saranno perciò 600 euro per le tasse obbligatorie e 10 mila euro per l’IVA, per un totale di 10.600 euro. Infine è necessario considerare il costo del notaio, per una spesa media di circa 2 mila euro per l’abitazione presa in esame.

Come scegliere il notaio per comprare la prima abitazione di residenza

Come abbiamo visto le spese da sostenere sono piuttosto rilevanti, anche per acquistare un immobile non eccessivamente grande e costoso come quello considerato. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi a un notaio serio e affidabile, un vero professionista che possa mettere al sicuro il proprio investimento, effettuando tutti i controlli necessari affinché non vengano fuori problematiche dopo la redazione e la firma dell’atto di compravendita.

Oggi fortunatamente è possibile trovare un notaio anche online, utilizzando i servizi di preventivo gratuito messi a disposizione dalle piattaforme specializzate, le quali consentono di ricevere varie proposte telematicamente senza nessun costo aggiuntivo. Prima di scegliere è importante controllare le referenze del professionista, privilegiando i notai in grado di offrire un servizio trasparente, efficiente e adeguato, per ricevere assistenza durante una fase delicata come l’acquisto della prima casa.

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