Si può procedere a una estinzione anticipata della cessione del quinto? E di cosa si tratta esattamente? La cessione del quinto è una forma di prestito che in genere ha termine, come ogni altro prestito, nel momento del pagamento dell’ultima rata pattuita. In realtà però è possibile chiudere il finanziamento grazie alla procedura di estinzione anticipata.

Ci sono problemi, rischi o procedure complesse per procedere all’estinzione della cessione del quinto? Qui tutti i chiarimenti del caso per non incappare in nessun problema e chiudere il prestito con successo.

Estinzione anticipata della cessione del quinto

In verità l’estinzione anticipata di un prestito è una pratica del tutto lecita e molto comune. Sono tanti i beneficiari di prestiti che scelgono questa strada qualora le loro condizioni economiche lo permettono e in genere si fa questa scelta soprattutto per risparmiare.

Si tratta di chiudere un finanziamento prima della scadenza prefissata e quindi si dovrà versare il capitale residuo, gli interessi e gli oneri maturati fino a quel momento tutto in un’unica soluzione. Alcune banche e finanziarie richiedono purtroppo il pagamento di una penale causata dall’estinzione anticipata stessa.

Le banche mettono questa clausola nei contratti per una ragione ben precisa: vogliono proteggersi proprio dall’estinzione anticipata che impedirebbe alla banca stessa di entrare in possesso del suo profitto vero e proprio, ovvero tutti gli interessi pattuiti al momento della stipula del prestito.

Ma in definitiva l’estinzione anticipata, quindi conviene? In realtà è difficile fare generalizzazioni e non si può dire se l’estinzione anticipata convenga davvero oppure no, bisognerà sempre valutare caso per caso, andando a verificare quanto si paga di interessi, quante rate restano da versare e la presenza della penale stabilita dalla banca (a quanto ammonta).

Come si richiede l’estinzione?

In genere per richiedere l’estinzione è sufficiente mandare una email di posta certificata alla banca, oppure si può procedere per raccomandata ordinaria. La richiesta di estinzione deve riportare una serie di dati ben precisi. Ecco quali:

  • Numero del contratto
  • Dati personali dell’intestatario
  • Copia del documento di identità
  • Codice Fiscale

La banca una volta ricevuta la richiesta deve inviare al richiedente un conteggio estintivo e ha 10 giorni di tempo per farlo dal momento in cui ha ricevuto la richiesta. Ma quali spese si possono recuperare in caso di estinzione anticipata?

I richiedenti possono ottenere la restituzione di tutto il premio assicurativo versato al momento della stipula del contratto che era obbligatorio per legge. La banca non tratterrà nulla da quella cifra versata inizialmente. I costi come imposte di bollo oppure quelli di istruttoria non possono essere recuperati.

La penale è prevista da tutte le banche qualora il finanziamento sia più grande di 10 mila euro. Se il tuo prestito è inferiore a questa somma la penale potrebbe non essere applicata. Bisogna ricordare che le banche non possono imporre penali superiori all’1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza del contratto. In caso contrario, ovvero se manca meno di un anno, la penale sul capitale sarà di massimo lo 0,5%.

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