Alcune forme lessicali italiane, con il tempo, tendono a cadere in disuso Questo avviene perché talvolta queste forme sono molto arcaiche e anche più cacofoniche di quelle in uso adesso. Un esempio è la forma lessicale “All’uopo”, di cui magari qualcuno non conosce nemmeno il significato perché molto desueta.

Significato e sinonimo di “all’uopo”

“All’uopo” significa letteralmente “al bisogno”, “all’utilizzo” “all’occorrenza”. Sicuramente ognuno di noi avrà di certo sentito tutte le altre forme lessicali ma è possibile che non abbia mai sentito la forma “all’uopo”. Questo perché è una forma decisamente arcaica che con il tempo è andata via via sparendo.

Da dizionario essa è ancora esistente e può essere utilizzata, ma è di certo meno conosciuta rispetto alle altre allocuzioni. La sua nascita e soprattutto l’utilizzo risale al XIV secolo. Questo termine è dunque di epoca medioevale e nel tempo si è man mano perso senza però mai scomparire. Moltissime sono le forme verbali e lessicali italiane che man mano si sono perse o sono cadute in disuso proprio perché la lingua è molto cambiata nel corso dei secoli.

Sia per le conquiste che per l’evoluzione stessa delle parole le forme verbali nel tempo variano in base soprattutto all’uso che ne fa la popolazione. Anche oggi una parola entra nel vocabolario se molto utilizzata. questo perché è importante mantenere le forme della nostra lingua ma anche al tempo stesso registrarne l’evoluzione. Non avrebbe senso utilizzare forme antiche se nella lingua di oggi non sono più utilizzate. Anche la comprensione diventerebbe davvero difficile.

Frasi che contengano “all’uopo”

Nonostante si sia afferrato il senso della forma lessicale, è poi molto difficile utilizzarla nelle frasi di ogni giorno.

In generale è possibile fare una sostituzione quando l’allocuzione lessicale che dobbiamo utilizzare è “al bisogno”. In questo modo possiamo sostituire il termine “al bisogno” con “all’uopo”. Ad esempio “al bisogno si può far riferimento a questo strumento” cambia in “All’uopo si può far riferimento a questo strumento”. E’ possibile che in alcuni casi le frasi siano più utilizzate se si prova a “girarle”. Ad esempio è meglio dire ” Si può far riferimento a questo strumento all’uopo” piuttosto che il contrario.

Le forme sono spesso corrette in entrambe i casi ma talvolta si preferisce utilizzare una piuttosto che l’altra per questioni puramente di suono. Lessicalmente l’italiano possiede moltissime forme ed è anche molto difficile che alcune risultino sbagliate. E’ sempre e comunque importante esprimersi con la scrittura e con la parola nel gergo più moderno anche e soprattutto per questioni di comprensioni, ma utilizzare forme arcaiche non è comunque sbagliato.

All’uopo è di certo una forma lessicale in disuso ma non errata. quindi per chi volesse soprattutto colpire il proprio interlocutore dando sfoggio delle proprie abilità e conoscenze lessicali, può utilizzarla senza paura.

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