Il web se da un lato ha facilitato la nostra vita, dall’altro ha notevolmente messo a rischio cose molto importanti come la privacy. Essere iscritto a molti siti web e soprattutto a social network, implica necessariamente una diminuzione della privacy che, talvolta, può essere violata. Esistono, inoltre, delle applicazioni ad hoc per poter violare gli account o per avere informazioni dettagliate su di essi. Molti sono coloro che sono stati vittime di stalking a causa di queste applicazioni e per questo motivo Avast Antivirus ha deciso di bloccarne alcune di Google Play Store.

La decisione di Google Play Store

Molte sono le applicazioni che è possibile scaricare per poter avere informazioni molto private riguardo agli account. Questo perché moltissime sono le persone che, per i più svariati motivi, vogliono avere informazioni personali riguardo a qualcun altro. Le informazioni, però, dovrebbero essere e rimanere private, poiché una persona è libera di decidere se e quando dare informazioni riguardo alla sua vita.

Una delle piattaforme da cui è possibile scaricare molte applicazioni di questo tipo, in grado di violare la privacy, è Google Play Store. Questa piattaforma possiede delle applicazioni per controllare i profili altrui e che quindi possono andare a violare la privacy dell’ignara vittima. La violazione della privacy è un reato penale perseguibile e quindi, scaricando una di queste applicazioni, si commette di fatto, un reato.

Se alcuni lo fanno con intenzioni di certo non violente, ma comunque illecite, alcuni possono invece essere individui davvero pericolosi. Per questo motivo la piattaforma Google Play Store ha deciso di eliminare alcune di queste applicazioni. In questo modo la privacy viene tutelata anche e soprattutto l’intervento degli antivirus che hanno segnalato questa anomalia.

La segnalazione di Avast Antivirus

E’ stato infatti Avast, uno degli antivirus più famosi, ad accorgersi di queste applicazioni che violano la privacy degli utenti. Esse venivano scaricate sullo smartphone della vittima senza e, senza che se ne accorgesse, esse iniziavano a mandare tutti i dati sensibili a colui che spiava tramite la sincronizzazione.

Il processo sembra macchinoso ma in realtà è più semplice di quanto si pensi incorrere in questa problematica. Dal momento della sincronizzazione in poi, tutti i dati sensibili venivano illecitamente sottratti e di fatto una persona poteva essere vittima di stalking. Monitorando gli smartphone di molti utenti, Avast si è accorto di questa anomalia davvero grave segnalando il problema a Google.

Google ha permesso l’utilizzo di queste applicazioni perché create da uno sviluppatore russo. Dopo aver scoperto questi movimenti Avast ha dichiarato “Queste app sono altamente non etiche e problematiche per la privacy delle persone e non dovrebbero trovarsi nel Play Store di Google perché promuovono condotte criminali; datori di lavoro, stalker e partner invadenti possono abusarne per spiare le proprie vittime. Alcune di queste app sono presentate come applicazioni di parental control, ma le loro descrizioni disegnano un quadro differente, dicendo agli utenti che l’app può consentirgli di controllare gli infedeli”.

Le applicazioni che dunque sono state ritirate da Google sono in totale 7.

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