Le autorità ucraine sono state aspramente criticate per aver falsificato l’omicidio del dissidente giornalista russo Arkady Babchenko. Un funzionario dell’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha dichiarato che l’Ucraina sta diffondendo false informazioni a riguardo, avviando una vera e propria guerra informativa. L’Ucraina ha rivelato di aver agito per sventare un complotto russo per uccidere Babchenko. Mosca ha invece affermato che tutto questo è stata una provocazione. Il giornalista russo si è presentato ieri ad una conferenza stampa a Kiev, dimostrando di non essere morto.

Perché l’Ucraina è stata criticata?

L’Ucraina è stata accusata di minare la credibilità dei giornalisti. Il rappresentante dell’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa ha fatto delle dichiarazioni a riguardo. Ha affermato “Deploro la decisione di diffondere informazioni false sulla vita di un giornalista ed è dovere dello stato fornire informazioni corrette al pubblico”. Il capo dei Reporter senza frontiere Christophe Deloire ha espresso tutta la sua indignazione sull’apprendimento della manipolazione dei servizi segreti ucraini. La portavoce della Russia al ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha descritto l’operazione ucraina come una “messinscena” fatta per effetto propagandistico.

Come si è sviluppata la storia?

La moglie di Arkady Babchenko aveva detto di aver trovato suo marito all’ingresso del loro condominio con delle ferite da proiettile nella schiena. Dopodiché l’ambulanza ha riferito che l’uomo era morto. Mercoledì, durante una conferenza stampa a Kiev, il giornalista russo si è presentato come se nulla fosse dicendo “Non c’era altro modo”. In seguito Arkady Babchenko ha scritto su Twitter che sarebbe morto solo dopo aver ballato sulla tomba del presidente russo Vladimir Putin. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha affermato che Kiev offrirà tutta la sua protezione a Babchenko e alla sua famiglia. Ha poi aggiunto che non crede che l’animo di Mosca di placherà.

Arkady Babchenko era nel mirino dei russi?

Il giornalista russo è fuggito dalla Russia nel 2017 dopo aver scritto di un incidente aereo militare provocato dai russi in cui sono morte ben 96 persone. In un suo post su Facebook ha descritto il suo paese come un “aggressore”, provocando così minacce di morte da parte di Mosca. Arkady Babchenko ha rivelato di essere stato informato un mese fa di un presunto complotto russo contro di lui e di aver accettato di cooperare con l’Ucraina. Pare infatti che le forze di sicurezza russe avessero reclutato un cittadino ucraino per fornire loro dei bravi sicari per uccidere il giornalista.

Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]