Al giorno d’oggi è davvero difficoltoso decidere quale sia il campo più adatto per investire del denaro.

In Italia si è sempre stati grandi risparmiatori e moltissimi dei risparmi sono depositati in banca.

Tuttavia anche l’acquisto di beni immobili è sempre stato fondamentale per gli italiani.

Nell’immobile gli italiani hanno sempre visto nell’acquisto di una o più case un investimento sicuro su cui poter contare.

Il mutuo ancora oggi più richiesto è proprio quello per l’acquisto di una casa di proprietà proprio perché investire “nel mattone” sembra ancora e sempre la scelta migliore.

Il mercato, però, negli anni è decisamente cambiato e gli investimenti non hanno lo stesso valore di un tempo, compresi gli immobili.

Se comprare un immobile una volta era una sorta di garanzia, al giorno d’oggi, pare non essere più così.

In Italia è circa il 75% ha possedere una casa di proprietà e ha considerare tutt’oggi un buon investimento quello in immobili.

Ma è davvero così?

Conviene investire in un immobile?

L’idea di acquistare un immobile che sia per motivi culturali o economici è un investimento sicuro solo nella testa di moltissimi italiani ancora legati alle tradizioni ma, a conti fatti, sono molte le controindicazioni.

Se il progetto è quello di acquistare una prima casa, allora, l’investimento in un immobile può essere considerato ancora una buona scelta poiché, comunque, è un porto sicuro in cui investire i propri risparmi che non possono essere sottratti .

Il discorso è differente per chi decidesse di investire nell’acquisto di un altro immobile.

Un secondo immobile vorrebbe dire, non solo IMU in aggiunta per la seconda casa, ma anche e soprattutto perdita del valore dello stesso nel momento in cui si volesse rivendere.

Il problema di coloro che, ad oggi, si trovano con immobili ereditati, infatti, è proprio questo.

Se una volta lasciare un immobile ai propri figli era motivo di ricchezza, ad oggi, è possibile che esso si trasformi quasi esclusivamente in una spesa.

Il mercato immobiliare è sceso di molto e il valore delle case è precipitato e di conseguenza, se si volesse vendere un immobile, esso non avrebbe acquistato ma perso valore.

Negli ultimi 25 anni circa il valore degli immobili è sceso di circa il 15%, che corrisponde ad una somma di denaro davvero considerevole.

Se l’immobile era stato acquistato affinché acquistasse valore, oltre a non essere successo, si è anche andati a perdere parte di quel capitale investito.

È sempre possibile decidere se vendere oppure no un immobile magari aspettando il momento più opportuno.

Nel frattempo però le spese di mantenimento a cui far fronte non sono affatto poche.

La soluzione temporanea più adatta sarebbe probabilmente quella di affittare e recuperare in qualche modo parte della spesa.

L’immobile però continuerebbe ad invecchiare e a diminuire di valore.

Altri fattori negativi

Oltre alla svalutazione ci sono anche altri aspetti negativi nell’acquisto di un immobile al giorno d’oggi.

Non essendoci liquidità, se si decidesse di acquistare per rivendere, l’iter di transazione sarebbe piuttosto lungo.

Anche l’ubicazione è fondamentale per l’acquisto o la vendita di un immobile perché ne aumenta o diminuisce il valore.

A conti fatti, se si volesse decidere di acquistare una prima casa di proprietà, il momento è propizio poiché gli immobili hanno un costo inferiore a causa della svalutazione.

Al contrario se si volesse investire, il mattone non sarebbe più la scelta più oculata.

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