Moltissimi di noi nella loro vita hanno di certo sentito parlare del famoso Gatto di Schrödinger ma forse senza sapere esattamente di cosa si trattasse. Di certo si sa che si sta parlando di un postulato di quantistica e che proprio ad oggi, questo postulato potrebbe essere stato provato.

Quando si parla di Schrödinger e del suo famoso gatto, si fa riferimento ad una teoria quantistica postulata proprio dallo studioso secondo cui, facendo l’ipotesi di mettere nella stessa scatola chiusa un gatto e una sostanza radioattiva potenzialmente letale, il gatto può nello stesso momento essere potenzialmente sia vivo che morto fino all’apertura della scatola.

Questa teoria riprende un fenomeno paradossale espresso dalla quantistica che prende il nome di entanglement. L’ entanglement esprime il concetto secondo cui una particella potrebbe vivere in contemporanea in due luoghi differenti e sovrapporsi. Questo fenomeno decisamente paradossale, sembra però essere stato osservato da alcuni ricercatori su alcuni batteri fotosintetici.

La ricerca in meccanica quantistica è volta a scoprire quali siano i rapporti tra scale microscopiche e macroscopiche per riuscire a capire i fenomeni del mondo. La domanda che tutti i ricercatori di meccanica si pongono nella vita è volta completamente alla ricerca del punto di intersezione di questi due mondo. Chiedersi quanto sia grande il mondo della quantistica è lo studio della quantistica stessa. Ci si è chiesto dagli inizi del ‘900 se il mondo della quantistica è così grande da riuscire ad influenzare tutto il resto e se riesce a farlo, in che modo.

Gli ultimi due decenni sono stati interamente dedicati alla ricerca di queste risposte dalla biologia quantistica che, ad oggi, sembrano arrivare.

La quantistica dei batteri

I risultati raggiunti ad oggi sono di certo un buon punto di partenza ma non sono di certo risolutivi.

Quello che i ricercatori hanno osservato è come nel processo di fotosintesi, questi particolari batteri, producano nutrienti utilizzando la luce. L’utilizzo della luce porterebbe a fenomeni quantistici di sovrapposizione o “entaglement” che proverebbero queste teorie. Questa, però, è solo un’ipotesi ancora da verificare.

Ad oggi le basi e i confini della quantistica sono ancora lontani ma qualcosa forse si inizia a vedere. Già l’individuazione di questi fenomeni traccia un confine prima inesistente. La vera e propria sovrapposizione non è mai stata osservata e quindi questo rimane ancora una chimera da inseguire.

Anche nel mondo stesso dei ricercatori sono parecchie le perplessità che nascono quando si parla di fisica quantistica. Alcuni articoli di ricercatori di Oxford che affermavano di aver “provato” questo fenomeno sono in realtà dubbi. Il fenomeno in se non è mai realmente stato osservato. Lavorando con la luce e i fotoni emessi e riemessi più volte si è osservato una sorta di “accoppiamento” delle particelle. Di certo estendere questo studio ad un mondo più macroscopico e capirne i confini è molto complicato. Sicuramente però, la strada è quella giusta.