La cosiddetta “acqua pazza” è un metodo di cucina originario di Napoli. Essa comprende il cucinare un pesce di medie dimensioni con ingredienti semplici, ovvero l’olio, l’acqua, il sale, l’aglio e i pomodorini. Sembra che ad aver inventato questo piatto siano stati proprio marinai e pescatori, che restavano in mare anche per giorni, e dovevano cucinare un piatto semplice. Qui, in questa pagina, si propone la ricetta del branzino all’acqua pazza ed alcuni consigli per prepararlo al meglio.

La ricetta

Per quattro persone, occorrono: un chilo di branzino, due etti di pomodorini, uno spicchio d’aglio, mezzo bicchiere d’acqua, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extravergine, prezzemolo quanto basta, sale e pepe.

Si inizia eviscerando e pulendo il branzino, e ciò implica anche eliminare squame, pinne e coda. Dopo averlo puliti si lava bene sia all’interno che all’esterno, sotto l’acqua corrente e si asciuga con carta da cucina. Anche i pomodorini vanno lavati e tagliati a spicchi, oppure a metà.

Si tritano l’aglio e il prezzemolo, e si fa cuocere il trito in un padella, con i pomodorini. Si versano anche l’acqua e il vino bianco, e si lascia cuocere il tutto a fuoco vivo per un quarto d’ora. A questo punto vi si unirà il pesce, prima salato e papato all’interno e all’esterno, facendolo cuocere a fuoco medio per altri dieci o quindici minuti. Una volta che il branzino sarà cotto, si potrà servire con il sugo di cottura.

Alcuni consigli

Ci sono alcuni consigli che possono aiutare nella preparazione di questo piatto o di qualunque altro pesce si desidera preparare alla stessa maniera, ovvero:

  • cuocere in alternativa questo branzino al forno, mettendo il in una pirofila gli altri ingredienti e, una volta che il sugo sobbolle sul fuoco, unirvi il pesce e mettere la pirofila nel forno, già riscaldato a 180°, per una ventina di minuti;
  • cuocere il tutto a padella coperta, riducendo così i tempi di cottura, lasciando cuocere il tutto a fuoco medio per dieci minuti;
  • non cuocere troppo il pesce, altrimenti non si esalta abbastanza il sapore;
  • aggiungere un piccolo peperoncino piccante, se si gradisce questa spezia;
  • abbinarvi il vino giusto, come il Fiano di Avellino oppure il Greco del Vesuvio, quest’ultimo particolarmente indicato per i piatti delicati.
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