La legge 242 del 2016 legalizzava l’uso di cannabis secondo dei parametri ben precisi: i livelli di THC, che è la sostanza psicoattiva più pericolosa, non dovevano in alcun modo superare lo 0,6%. Le piante utilizzate per i prodotti a base di cannabis, inoltre, dovevano tutte essere rigorosamente di provenienza italiana. In passato, tale normativa è stata più volte male interpretata e alcuni rivenditori sono stati fatti chiudere in varie parti d’Italia. Una volta sopraggiunta la chiarezza, però, i negozi sia fisici che online hanno potuto iniziare a vendere regolarmente articoli assolutamente sicuri e certificati.

In 3 anni l’industria della canapa legale ha fatto quindi passi da gigante, grazie anche alle tante applicazioni possibili, ma l’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini annuncia già una nuova ondata di controlli al fine di far chiudere gli esercizi commerciali non in regola con la normativa. Si tratta di un provvedimento che mira a limitare l’uso indiscriminato e illegale, specie laddove si tenda importare la pianta da altri Paesi o non si presti particolare attenzione ai livelli di THC consentiti.

Tra i prodotti a base di cannabis legale più acquistati sul portale www.puracbd.it, il primato va senz’altro all’olio CBD, che contiene cannabidiolo, ovvero la componente innocua e, anzi, persino benefica della marijuana. In questi ultimi anni, questo concentrato dal sapore leggermente amaro è entrato a far parte dell’uso quotidiano di diversi italiani, come spray, tintura, prodotto antirughe e persino in cucina per preparazioni dolci e salate. Aggiunto al burro, ad esempio, consente ricette di ogni tipo, mentre in un impasto contribuisce a rendere unica una torta. Ottimo per i vegani, l’olio CBD possiede una buona percentuale di acidi grassiomega 3 e omega 6, valori nutrizionali che si riscontrano nei cibi che favoriscono la salute dell’apparato cardiocircolatorio; le sue proteine sono altamente digeribili: quindi, aggiunto al caffè dopo i pasti può rappresentare un digestivo davvero alternativo. In generale, questa componente induce uno stato di rilassamento e relativo benessere e si è rivelata preziosa come aiuto per le persone molto stressate, che non riescano a dormire o con problemi mentali, ma anche contro infiammazioni, dolori, o malattie più gravi come i tumori. Ovviamente, i suoi effetti (ancora in fase di studio) si limiterebbero ad un rallentamento delle metastasi in talune tipologie di carcinomi, ma i ricercatori e i medici sono prudenti. Ma è già dal 2006 che il Ministero della Salute impiega il CBD come terapia contro il dolore in patologie quali la sclerosi multipla, alcune lesioni al midollo spinale e come coadiuvante per gli effetti collaterali causati da chemio e radioterapie. In alcuni casi, si è rivelato utile per far tornare l’appetito a malati di HIV o a ridurre sintomi quali i movimenti involontari della Sindrome di Tourette. Proprio per queste motivazioni, non appena è stata approvata la legge è stato lo stesso Ministero della Salute, insieme a quello della Difesa, ad approvarne la produzione presso uno stabilimento farmaceutico fiorentino.

Se si consuma in maniera consapevole e responsabile, la canapa legale può contribuire a rappresentare un valido aiuto sotto molti aspetti e risultare persino divertente da impiegare nelle ricette più svariate. Va, ovviamente, prestata la massima attenzione a non esagerare mai con le quantità e seguire sempre le indicazioni riportate sulle confezioni, onde evitare di superare il limite percentuale di THC.

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