L’emergenza Coronavirus non si ferma da nessuna parte e rischia di tenere le scuole chiuse anche dopo il 15 marzo. Le misure speciali per arginare quella che ormai sembra una pandemia inarrestabile, verranno prese nei prossimi giorni. Quello che sembra comunque ormai chiaro è che, per molti settori, le restrizioni saranno ancora maggiori.

Scuole, si va verso la chiusura prolungata

L’emergenza Coronavirus sembra non fermarsi e di conseguenza il governo sta cercando di capire se sia necessario procedere con altre misure restrittive. Purtroppo non sembra possibile riuscire ad arginare la pandemia e che le misure già eccezionali, possano diventare ancora più stringenti.

Molte sono già le misure speciali prese, in particolar modo le scuole resteranno chiuse fino al 15 marzo e fino al 3 aprile sono bloccati tutti gli eventi che vedono un assembramento di persone. È di certo necessario osservare come procede l’epidemia, ma è anche importante cercare di dare un segnale forte con altre misure restrittive. Sembra dunque che si vada verso la chiusura delle scuole per ben oltre il 15 marzo, proprio per cercare di contenere l’emergenza ed evitare il contagio.

Non si sa ancora nulla e per ora è solo una indiscrezione, ma sembra proprio che si vada verso la chiusura prolungata. Chiusura che potrebbe addirittura secondo alcuni, arrivare alla Pasqua. Una misura eccezionale che probabilmente prevederà sia un aiuto economico per le famiglie,che un sostegno scolastico per i ragazzi che non possono frequentare.

Gli ultimi dati

I contagi aumentano e la criticità è sempre più alta negli ospedali, che faticano a fronteggiare l’emergenza. In Lombardia la situazione è davvero grave e ormai i reparti sono al 95% occupati da persone ricoverate per Covid-19. Proprio per questa emergenza verrà probabilmente anticipata la sessione di laurea di infermieristica, per avere più personale a disposizione nei reparti.

Una misura mai presa prima e che cerca di arginare questo fenomeno.Se in Italia i dati non sono per niente confortanti e dopo la Cina rimane il paese più colpito, anche all’estero la situazione non è rosea. Ci sono stati i primi decessi in Gran Bretagna e Olanda e nel mondo sono oltre 100 mila i contagiati.

E’ proprio di oggi la notizia di una autopsia fatta su un uomo deceduto di polmonite a Valencia su cui è stato fatto il test del Coronavirus post-mortem, poi risultato positivo. L’uomo era di Valencia e il decesso risale alla metà di febbraio, poco prima della partita avvenuta a San Siro fra Valencia e Atalanta.

Questo è probabile che sia stato un altro punto di contagio molto importante che ha contribuito ad espandere l’epidemia nel nostro paese e in tutta Europa. Europa che è probabile debba fare ancora i conti con la pandemia che sta avvenendo da noi e che si spera possa arrestarsi al più presto.

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