Chi è esperto di piante e giardinaggio di certo conosce ogni segreto e sa come difendere le proprie piante e il proprio giardino da tutti gli insetti e i parassiti presenti. Purtroppo chi invece magari non ha molta esperienza, rischia di sottovalutare alcuni problemi e di non notare la presenza di qualche parassita, con conseguenze nefaste per le piante. Uno dei parassiti più temuti è la cocciniglia, che può attaccare e anche uccidere le piante.

Cos’è la cocciniglia

La cocciniglia è un particolare parassita delle piante che fa parte della stessa famiglia di acari e afidi, ovvero degli insetti detti fitofagi. Essi si nutrono della linfa vitale della pianta andando ad indebolirla dall’interno e non permettendole di assorbire le sostanze nutritive. Esse sono particolarmente ghiotte di conifere, ma anche di piante ornamentali come gli agrumi e la vite. Particolarmente amanti del limone, se attaccano questo agrume rischiano davvero di ucciderlo andando a colpirlo direttamente alle radici.

Uno dei problemi che può portare alla comparsa della cocciniglia è la scarsa ventilazione e la poca umidità di un luogo. Per questo alte temperature e clima molto caldo e torrido, possono permettere la proliferazione della cocciniglia. La malattia provocata da questo parassita porta alla formazione di una sorta di “lanetta” che si deposita sui rami e che impedisce alla pianta di respirare. Inoltre le foglie ingialliscono e si macchiano e alla base della pianta possono esserci molte formiche che la attaccano.

Spesso uno dei problemi più grandi che porta alla morte della pianta infestata da cocciniglia, è la poca attenzione che si presta alla visione delle foglie. Spesso si irrora la pianta di acqua senza prestare troppa attenzione alle reali condizioni dell’arbusto e all’eventuale presenza di infestanti. Per questo motivo è sempre consigliabile tenere la situazione sotto controllo e far scattare l’allarme non appena si osserva qualcosa di strano e intervenire prima che sia troppo tardi.

Rimedi per eliminare i parassiti

Se si parla di un attacco molteplice a delle intere coltivazioni, i metodi naturali purtroppo non hanno molto effetto. Tuttavia se si parla di piante da balcone o da giardino si può cercare di intervenire con metodi naturali e meno dannosi. Innanzitutto occorre irrorare la pianta di acqua e lavare bene tutte le foglie.

Occorrerà utilizzare dei guanti e dei batuffoli cotone per eliminare tutti gli infestanti dalla pianta. In seguito è possibile passare la pianta sempre con guanti e cotone e dell’alcol diluito. Questo permette di sciogliere le sostanze cerose che si sono formate e di disinfettare le ferite della pianta prima che essa venga attaccata da altri parassiti. Finito il lavoro occorre risciacquare l’arbusto per eliminare tutti i residui presenti e permettergli di respirare.

Nel caso in cui l’infezione fosse già in uno stadio avanzato o avesse colpito più arbusti, allora è necessario utilizzare un olio bianco derivato dal petrolio che va ad eliminare il parassita con un intervento chimico. Ovviamente è meglio evitare di arrivare a questo punto e soprattutto scegliere dei metodi naturali se si tratta di piante da frutto, come il limone. Per il limone si può usare l’olio di Neem per evitare sostanze dannose.

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