Il crollo in borsa di Eni
Il lockdown ha imposto chiusure e ritmi di lavoro quasi azzerati ed è stato promosso lo smart working. La conseguenza è stata il rallentamento della pandemia, ma di certo la crisi per moltissimi settori. Uno di questi è senza dubbio il settore petrolifero. Non viaggiando più e non facendo più benzina, il prezzo del petrolio è miseramente crollato con conseguenze catastrofiche.
Una delle aziende più colpite è Eni. Il gigante petrolifero ha bruciato in borsa ben il 7% dl fatturato nel giorno della trimestrale. Un tonfo terribile che ha provocato una perdita netta che ammonta a ben 4.41 miliardi. Il totale di rosso di Eni nel primo semestre di questo nefasto 2020 ammonta a 7.34 miliardi. Cifre stratosferiche che fanno vacillare ogni certezza e che rischiano di mettere in discussione il futuro di moltissimi lavoratori e frenano gli investimenti.

Riduzione investimenti futuri
La conseguenza di questo crollo che spaventa moltissimo è anche il ridimensionamento degli investimenti per il quadriennio 2020-2023. con la riduzione delle entrate e i conti in rosso, Eni ha deciso di dare una brusca frenata agli investimenti per i prossimi anni, con la speranza che la situazione torni a migliorare.
A febbraio si attendeva che un’azione Eni potesse essere venduta a circa 89 centesimi, mentre ad oggi ci si ferma a 55 centesimi. Cifre impensabili ad inizio anno. Purtroppo il crollo vertiginoso che ha messo in ginocchio il mondo sta facendo pagare un prezzo molto salato a tutti e la strategia da mettere in atto è più che altro conservativa. Purtroppo gli investimenti devono essere più ridotti e oculati, per evitare danni ancora maggiori e perdita di posti di lavoro.
Per le azioni Eni si prevede una lenta crescita nell’arco del quadriennio che deve venire. Si prospetta un 2021 con un’azione a 0.47 centesimi, 0.56 centesimi nel 2022 e 0.70 centesimi nel 2023. Una crescita lenta che si spera ci sia davvero e che non ci siano altri intoppi di percorso.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire quale può essere l’andamento reale della situazione. La pandemia da Coronavirus continua a fare paura e anche all’estero la situazione è davvero critica. Anche gli USA hanno subito un crollo del pil importante che purtroppo si ripercuoterà sull’economia globale.