Queste sono giornate estremamente importanti e tese per il governo. Oggi è anche la giornata in cui ha inizio il Congresso sulla famiglia che si svolgerà a Verona e che vede l’Italia spaccata letteralmente in due su quello che sta succedendo. Il congresso di Verona da moltissimi è considerato un ritorno al medioevo per le idee che molti ritengono retrograde. Il congresso di Verona ha come tema centrale la famiglia tradizionale costituita esclusivamente da padre e madre. Essa di certo non deve essere abbandonata ma che viene vista come un qualcosa di esclusivo. L’apertura ad una eventuale famiglia differente come quella omosessuale non viene contemplata e anzi viene impedita.
I temi salienti del Congresso della Famiglia a Verona
Il congresso di Verona infatti vede l’omosessualità come qualcosa contro natura perché appunto non in grado di procreare e quindi come un qualcosa di antitetico rispetto alla famiglia tradizionale. Come famiglia tradizionale si intende la famiglia costituita dal padre, madre e figlio; Tuttavia con il termine famiglia si intende un nucleo in cui ci si scambia rapporto d’amore e di affetto che va al di là del rapporto di sangue.
Particolarmente prese di mira ci sono dunque le coppie omosessuali, assolutamente in grado come tutte le altre di crescere senza problemi e nella massima felicità un figlio, ma che comunque non vengono viste come una famiglia tradizionale e che quindi non vengono ritenute in grado di esserlo.
Questo convegno è anche un durissimo attacco contro legge 194, la legge sull’aborto, che da anni cerca di regolare questa problematica femminile soprattutto ma non solo coinvolge tutti.

La messa in discussione della legge 194 sull’aborto
Le donne che abortiscono si trovano in situazioni spesso molto difficili e non hanno altre alternative se non questa, seppur con grandissime difficoltà da affrontare. Vietare l’aborto o vederlo come qualcosa contro natura o chiamarlo omicidio è di certo un qualcosa che fa fare un passo indietro. Si tratta di mettere in discussione leggi che si davano come prestabilite già da moltissimo tempo e acquisite da molti anni.
Moltissimi sono gli altri temi che si discuteranno al Congresso per la famiglia di Verona. Questi due sono però di certo i salienti. Il problema è proprio la contrapposizione tra leggi e diritti già acquisiti in precedenza che vengono rimessi in discussione. Questo significa rimettere in discussione tantissime leggi; leggi che invece potrebbero essere semplicemente integrate o migliorate e che possono fungere da aiuto reale alle persone e alle famiglie in difficoltà.
Ad affrontare un aborto sono sicuramente donne in difficoltà che scelgono questa opzione nella maggior parte dei casi consapevolmente e con molto dolore. Considerare questo come omicidio e incolpare ancora di più una donna per la sua scelta è di certo un passo indietro. Forse sarebbe prima il caso di valutare le situazioni e dare il massimo sostegno prima di giudicare.
