Di certo il dibattito fondamentale che ha interessato e coinvolto questo governo è quello sui migranti. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, fin da subito ha stretto la morsa su questo tema.

In primis ha deciso di chiudere i porti e di impedire alle barche di migranti vicini alle coste italiane di sbarcare e di cercare un altro porto in cui fermarsi. Si è proseguito con lo sgombero del campo ROM nei pressi di Roma che da un giorno all’altro è stato eliminato con l’utilizzo delle famigerate ruspe da lui tanto acclamate. Fino a questo momento, però, i provvedimenti presi erano semplici decisioni del ministro che decideva di volta in volta come operare. Ad oggi, però, le cose sono decisamente cambiate.

Nella giornata odierna, infatti, è stato approvato un decreto anti-immigrazione che prevede veri e propri regolamenti che andranno ad influire moltissimo sulla gestione di questa emergenza. Il cambio di rotta è davvero radicale e molto impattante.

Il nuovo decreto anti-immigrazione

L’intenzione di Salvini si è concretizzato in questo decreto che si prefigge come scopo quello di eliminare completamente tutti i campi ROM presenti in Italia. Il decreto di Matteo Salvini, infatti, ha come uno dei punti cardine proprio lo sgombero di questi campi ROM situati spesso ai margini delle città italiane. L’intento è quello di rendere più sicure le città, non tenendo però conto delle migliaia di sfollati che ci saranno e a cui si dovrà trovare una soluzione dignitosa.

Tra le altre decisioni c’è anche quella di bloccare i 35 euro di sostentamento che vengono dati dallo stato italiano a chi è straniero e ha chiesto asilo e che servono per un minimo di sostentamento unito alle case di accoglienza. Il decreto, inoltre, prevede un vero e proprio stop del diritto d’asilo per coloro che sono stati condannati in primo grado.

Il testo completo del decreto, gli effetti e le reali conseguenze non sono ancora ben chiare e sarà necessario attendere che queste misure inizino ad essere applicate. Di certo non sarà qualcosa di facile da gestire anche e soprattutto dal punto di vista umano. L’emergenza umanitaria esistente non può di certo essere sostenuta in toto dall’Italia. Forse, però, è necessario prendere provvedimenti che possano gestirla in maniera un pò diversa.

Forse bisognerebbe agire a monte sia con i paesi da cui gli stranieri provengono sia con l’Europa. La stretta sulle moltissime persone che arrivano in Italia in condizioni disperate non dovrebbe essere forse così dura. In ogni caso non resta che attendere gli sviluppi di questa difficile e delicata situazione.

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