La depressione post partum è una forma di disturbo nervoso, che può colpire le donne a partire dal terzo o quarto giorno dopo il parto, e può durare diversi giorni, e nei casi peggiori sfociare in una depressione vera e propria, accompagnata da psicosi. Ma quali sono i suoi sintomi? Ci sono delle cure?

Cause e sintomi

Sono gli sbalzi di ormoni a poter causare la depressione post partum, nei giorni seguenti al parto, e statisticamente ne soffrono tra il 7 e il 12 % delle neomamme, verso un periodo che va dalla sesta alla dodicesima settimana dopo il parto. Tale stato dura, in media, dai due ai sei mesi.

Generalmente, dopo il parto è normale che la madre viva quello che viene definito il baby blues, uno stato che comprenda sintomi come un umore instabili, tristezza, ansia, etc. Con la depressione post partum vera e propria, la madre può soffrire di una tristezza non giustificata, una sensazione di non avere energie, perdita di interesse per le normali attività, instabilità dell’umore (con pianto immotivato), desiderio di isolario, variazioni nell’appetito (che comporta l’aumento o la perdita di peso), difficoltà a prendere sonno, ansia, irritabilità, frustrazione, bassa autostima, difficoltà a concentrarsi, calo del desiderio sessuale oltre il periodo fisiologico, problemi fisici come mal di testa o dolori, ed anche pensieri di morte ricorrenti. Nelle sue forme più gravi, si possono presentare anche paranoia, confusione, disorientamento e comportamenti che mettono a rischio la salute della madre e del bambino.

Le cure

Se si rivelano questi sintomi, la madre o chi le sta intorno dovrebbe rivolgersi al medico o al ginecologo. Affrontare da soli questo problema è, comunque, sbagliato, che duri per poco tempo o no, e si dovrebbe convincere la madre a chiedere aiuto, facendole capire che ciò non significa che è una pessima madre (timore che hanno in molte).

E’ anche vero che non c’è una vera e propria cura, ma la scelta dei trattamenti da adottare varia e seconda delle condizioni della madre. Quest’ultima dovrebbe sicuramente parlare con la famiglia e gli amici, e cercare di dormire e riposare per quanto possibile, durante la notte, cercare di fare attività fisica e seguire una dieta corretta.

In alcuni casi, il medico curante può anche consiglia una terapia psicologica, oppure delle tecniche di auto-aiuto. Nel caso di depressioni gravi, è possibile che vengano prescritti degli specifici farmaci, ed alcuni di essi possono essere sicuri se si sta allattando (l’importante che siano sempre prescritti da un dottore). Ci sono, naturalmente, anche dei prodotti naturali, dagli effetti antidepressivi, come l’iperico (che non va assunto o usato durante l’allattamento), tisane di camomilla e melissa, note piante rilassanti che conciliano il sonno, e degli oli essenziali, da inserire nei diffusori, come quelli all’arancio dolce, verbena e lavanda, altre piante benefiche e rilassanti che aiutano sia i genitori che i bambini.

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