Nonostante il tema Covid tenga sempre e comunque banco, come ogni anno in questo periodo, uno dei temi caldi è il Festival di Sanremo. Nell’attesa di sapere tutte le novità e tutte le conferme, dal momento che al timone della kermesse ci sarà ancora una volta Amadeus, ecco che sono stati svelati i nomi delle cinque co-conduttrici del festival. Un festival che, senza dubbio, sta cercando di adattarsi sempre di più al periodo in cui viviamo e che con queste scelte cerca di chiarire in qualche modo la sua posizione e di sdoganare finalmente il passato. Questo viene fatto scegliendo, tra le altre co-conduttrici, Drusilla Foer.

Chi sono le co-conduttrici del Festival di Sanremo

Anche quest’anno il Festival di Sanremo si preannuncia pieno di sorprese, a partire dalla scelta delle 5 co-conduttrici che affiancheranno Amadeus per tutta la durata della kermesse. La scelta è ricaduta su donne molto diverse tra loro e non sono mancate le sorprese.

Ad aprire la prima serata di martedì sarà Ornella Muti, icona del cinema italiano per la sua bravura e bellezza che senza dubbio saprà illuminare il palco dell’Ariston. Nella serata di mercoledì ci sarà invece spazio per Lorena Cesarini, brava e giovane attrice salita al successo con la serie Suburra, che darà una ventata di freschezza al Festival.
Venerdì sarà la serata di Maria Chiara Giannetta, la vera rivelazione del piccolo schermo di quest’anno con la serie Blanca, anche se i più già la conoscevano e amavano per il suo ruolo in Don Matteo. Il Festival si concluderà poi in bellezza con la serata di sabato alla quale parteciperà l’amatissima attrice Sabrina Ferilli, uno dei personaggi italiani da sempre più amati.

La serata che però senza dubbio segna una rivoluzione e tende una mano finalmente al futuro, alla modernità e soprattutto all’accettazione e all’uguaglianza è quella di giovedì, quando la co-conduttrice sarà Drusilla Foer.

Chi è Drusilla Foer

Drusilla Foer è una cantante, attrice di teatro e super star dei social salita alla ribalta proprio grazie soprattutto al web. Ma quello che più è rilevante nel suo invito, è il fatto che Drusilla non è altro che una drag queen, al secolo Gianluca Gori, che quindi fa ben sperare per un’apertura maggiore nei confronti della comunità Lgbt per l’accettazione dei diritti di tutti.

Senza dubbio questo è un chiaro segnale che si contrappone al blocco del DDL Zan che aveva come scopo quello di dare un’aggravante a chi commette crimini che abbiano anche la matrice della violenza di genere, ma sicuramente non è tutto. Un personaggio di questo tipo in prima serata, al di là dell’importanza e della preparazione culturale che senza dubbio c’è, è un chiaro segnale. Segnale che i tempi non solo stano cambiando, ma che devono cambiare.

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