Con la ripartenza della Fase 2 gli occhi sono tutti puntati anche al settore sportivo e in particolar modo al calcio. La notizia che di certo rassicura più di tutte i fan e gli appassionati, è che il giocatore della Juventus Dybala è finalmente risultato negativo al tampone e che quindi può tornare ad allenarsi. Al contrario, è stato registrato un primo caso di positività per un giocatore del Torino. Una situazione molto delicata, che deve essere gestita nel migliore dei modi per cercare di conciliare la necessità di finire il campionato, con la salvaguardia della salute.
Il rientro di Paulo Dybala
Insieme a Dybala erano risultati positivi anche altri due giocatori, Blaise Matuidi e Daniele Rugani. Fortunatamente nessuno di loro ha avuto conseguenze negative e problemi di salute gravi. Tutti e tre si sono autoimposti l’isolamento volontario fin da subito, per evitare la diffusione del contagio.
Tuttavia, mentre Matuidi e Rugani sono stati dichiarati completamente guariti in data 15 aprile, in seguito alla negatività a due tamponi, per Dybala è stato diverso. Per il giocatore argentino, infatti, si registrava ancora una positività al virus, ed è dunque stato necessario continuare l’isolamento. Isolamento che è terminato in questi giorni, in seguito alla negatività del secondo tampone, che certifica la guarigione.
Se le notizie per la Juventus sono incoraggianti e dopo 46 giorni può tornare ad allenarsi uno dei giocatori di punta della squadra, purtroppo non è così per l’altra squadra del capoluogo piemontese, il Torino.

Primo positivo al Coronavirus nel Torino
Fino a questo momento la squadra granata sembrava essere stata graziata dal contagio da Coronavirus. Si sperava che con una regressione del contagio, la fortuna potesse continuare e si potesse dichiarare lo scampato pericolo, purtroppo però non è così.
E’ infatti durante una visita di controllo della squadra stessa, che un giocatore è stato trovato positivo al Covid 19. La notizia viene riportata in modo ufficiale dal sito della squadra, che però decidere di mantenere l’anonimato per quanto riguarda il nome del contagiato.
Le uniche notizie che trapelano sono quelle della modalità e tempestività con cui si è intervenuti. Il giocatore è stato infatti immediatamente posto in isolamento domiciliare e viene continuamente monitorato a distanza.
La problematica che emerge è che l’uomo è risultato positivo ma asintomatico e quindi ci deve essere un’attenzione ancora più alta per rintracciare eventuali contagiati. Vengono posti sotto controllo tutti coloro che sono entrati in contatto con il soggetto e che quindi potrebbero essere entrati in contatto con il virus e diffonderlo.
Tutti i protocolli vengono scrupolosamente rispettati e questo fa ben sperare per scongiurare eventuali altri contagi. Nel frattempo tutti attendono con impazienza notizie più certe riguardo una ripresa per poter tornare in campo. Sia giocatori che tifosi sperano in una risoluzione più breve e positiva possibile.
