Il cerfoglio è un’erba aromatica che nell’aspetto può essere confuso con il prezzemolo, ma il suo colore è più chiaro e ha un sapore che può rammentare una miscela tra quest’ultimo, il finocchio e l’anice, con una nota dolce. Ma che proprietà ha? Come si usa in cucina?

Le caratteristiche del cerfoglio

Quest’erba aromatica è originaria della Russia e dell’Asia, ma venne portata in Europa dagli antichi romani e si può trovare in diversi regioni del Mediterraneo, per tutto l’anno. Esso contiene soprattutto sali minerali e vitamine.

Sono diverse anche le sue proprietà: è, infatti, un depurativo, un calagogo, un diurietico, un lassativo, un antisettico, un antinfiammatorio, un lenitivo e un galattofugo. Aiuta a proteggere, inoltre, anche il sistema cardiovascolare e mantenere in buona salute ossa e denti. Può garantire, inoltre, la corretta funzione del sistema nervoso durante la gravidanza ma in quest’ultimo caso, e durante l’allattamento, si consiglia di fare attenzione alle dosi in cui si assume.

Non è difficile trovare il cerfoglio, e chi lo desidera può coltivarlo, in un vaso basso e di grandi dimensioni, tenendolo in penombra, ma facendo attenzione a non piantare i semi in troppa profondità.

Come usarlo in cucina

Per il suo aroma dolciastro, si usa esclusivamente fresco, senza farlo bollire o cuocere. Viene utilizzato soprattutto per minestre, salsa olandese e bernese, omelette al formaggio (soprattutto in Francia), pesce alla griglia, carni bianche (come il pollo e il coniglio), insalate, legumi ed altre preparazioni che includono “erbe fini”.

Una buona ricetta è quella dell’orata in casseruola con salsa al cerfoglio. Per sei persone si prendono sei orate, che vanno aperte, lavate ed asciugate, prima di essere sistemate in una casseruola, cospargendone con abbondante sale, pepe, il trito di uno scalogno e foglioline di cerfoglio, irrorati con vino bianco e poi fatte cuocere a fuoco moderato, a pentola coperta, per un quarto d’ora.

Una volta trascorso questo lasso di tempo, si fanno sgocciolare le orate, tenendole in caldo, mentre il fondo di cottura viene riportato sul fuoco e fatto restringere di circa la metà. Si fanno poi bollire tre etti di pomodori, per poi privali della polpa e dei semi, tagliandoli a dadini. Questi ultimi andranno poi aggiunti di nuovo al sugo di pesce ristretto, con altre foglioline di cerfoglio, e si fa legare il tutto con 120 grammi di burro. Si otterrà poi una salsa che andrà versata sulle orate.

Un’altra buona ricetta è la frittata di cerfoglio, che si prepara sbattendo quattro uova con un etto di cerfoglio lavato e tritato, e un pizzico di sale. Si fa cuocere in una padella antiaderente con dell’olio a cui, chi lo desidera, può aggiungere del peperoncino. Una volta cotta, la frittata si potrà servire anche su delle fette di pancarrè tostato.

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