Dopo le elezioni comunali e regionali il governo sembra ormai sempre più allo sbando. Sembra che a poco sia servito l’intervento del Premier Giuseppe Conte che chiedeva una migliore collaborazione tra le parti. Il Premier nel suo discorso in cui rimetteva le sue dimissioni nel mano del Capo dello Stato aveva esortato i vicepremier Di Maio e Salvini ad iniziare a lavorare in modo concreto e senza più perdersi in polemiche sterili. Se inizialmente sembrava che fra i due fosse calata una sorta di “tregua”, al momento la situazione sembra nuovamente critica. Ciò che mette davvero in crisi, in particolare Di Maio, è una data, il 20 luglio. Ultimo giorno disponibile per decidere se, eventualmente, andare ad elezioni anticipate a settembre.

Le paure di Luigi Di Maio

Il vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha molto timore di ciò che potrebbe effettivamente succedere. Questo perché la tregua con il Ministro dell’Interno Matteo Salvini sembra più essere un temporeggiare che altro. La paura del leader dei cinque stelle è che il leader della Lega voglia in realtà mettere fine al governo prima del 20 luglio, ultima data utile per le elezioni a settembre.

I sospetti derivano dal fatto che Matteo Salvini sembra essere perennemente in campagna elettorale e che non perda occasione per lanciare qualche frecciatina al suo alleato. La paura di Di Maio è che la Lega voglia rafforzare ancora in questo mese il suo elettorato per poi andare ad elezioni anticipate. Ovviamente non c’è nessuna conferma poiché Matteo Salvini ha sempre sostenuto di voler rispettare il contratto di governo stipulato un anno fa. Tuttavia i fatti sembrano talvolta portare in un’altra direzione.

Il rischio elezioni anticipate

Quello che è certo è che si cerca di proseguire il più velocemente possibile con i dossier che ancora non sono stati valutati e su cui non si è trovato ancora un accordo. E’ importante cercare di lavorare e portare a casa dei risultati su molti temi spinosi. Purtroppo Lega e 5 stelle si trovano spesso molto in contrasto ma, per poter proseguire, devono lavorare concretamente ad un accordo e non inveire l’uno contro l’altro.

Nonostante la paura di Di Maio per l’arrivo della fatidica data del 20 luglio, ultima occasione per aprire a nuove elezioni, la possibilità che il governo cada non è così concreta. A Salvini stesso non aiuterebbe andare ora ad elezioni perché la maggioranza, di fatto, non ci sarebbe. Così come stanno le cose, il rischio è quello di replicare ciò che sta avvenendo ora.

Non avendo nessun partito voti sufficienti per governare è necessario formare una coalizione. Andando ad elezioni anticipate si rischierebbe una replica di questo governo traballante, forse con conseguenze anche peggiori. Al momento non ci sono certezze. La situazione è di certo tesa ma forse non insuperabile.

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