Oggi è la giornata in cui si riunisce la cabina di regia che ha il compito di decidere nelle prossime settimane le regioni in che zona saranno e soprattutto se il coprifuoco subirà qualche variazione. Molti sono coloro che vorrebbero l’abolizione completa del coprifuoco e che ormai è quasi dato per certo che avverrà entro luglio. E’ soprattutto la Lega ad essere stata la portavoce di questa battaglia e ormai l’accordo per l’abolizione del coprifuoco entro luglio, sembra fatto. Tuttavia non ci sarà un’abolizione totale e immediata, al contrario verranno man mano allentate le misure fino all’abolizione. Tutto questo chiaramente se i dati e l’andatura del contagio lo permettono.

Modifica al coprifuoco

Ormai è certo che entro luglio il coprifuoco verrà eliminato, ma tuttavia questo avverrà in modo graduale e soprattutto sotto la stretta sorveglianza dell’andamento della curva dei contagi. Se le cose procedono come in questi ultimi giorni, tutto sembra volgere effettivamente al meglio. I contagi non sono così bassi dallo scorso ottobre e tutto questo grazie alla campagna vaccinale. Campagna che sta viaggiando fortunatamente molto veloce e che punta all’immunità entro fine estate.

Proprio per questo motivo è molto probabile che dal 24 maggio il coprifuoco scatti di un’ora e quindi si potrà far ritorno a casa alle 23, invece che alle 22. La prospettiva è poi quella di aumentare ancora di un’ora dopo due settimane, permettendo il ritorno a casa entro le 24. Opzioni molto realistiche che finalmente darebbero un pò di respiro alle persone e all’economia del paese, soprattutto nel periodo delle vacanze.

Aperture bar e ristoranti

Dal 1 giugno si potrà consumare al bancone del bar e non più solamente all’aperto, mentre i ristoranti potranno servire al tavolo all’interno del locale nella fascia oraria tra le 5 e le 18. Senza dubbio non ancora la situazione ottimale, ma un ottimo passo avanti verso la riapertura graduale e totale degli esercizi. All’aperto invece si seguiranno le regole in base al coprifuoco serale, come accade anche ora.

Se il 1 giugno riaprono le palestre, non ci sono ancora sicurezze per le piscine al chiuso. Se gli stabilimenti balneari e le altre piscine all’aperto apriranno dal 15 giugno, le piscine indoor invece non hanno ancora una data. Proprio per questo motivo si sta chiedendo la riapertura anche di questi impianti. Ovviamente il tutto in totale sicurezza e nel grande rispetto delle norme covid.

I centri commerciali invece riapriranno dal weekend prossimo del 22/23 maggio, anche e soprattutto in seguito alle proteste dei commercianti nella scorsa settimana. In questo modo si dà un’ulteriore smossa all’economia e si cerca di ripartire per non fermarsi più. La prospettiva è infatti quella di mantenere le norme di sicurezza e distanziamento il più possibile, per evitare di chiudere nuovamente e di superare in modo definitivo la pandemia da Covid 19.

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