In un momento delicatissimo per tutto il mondo, in cui si cerca disperatamente di uscire finalmente da questa pandemia di Covid 19 che è quasi due anni che flagella il pianeta, lo sport non sempre sembra essere all’altezza della situazione. Di fianco a chi ha sempre rispettato le regole e i controlli, a chi si è vaccinato per poter gareggiare e in seguito per poter assistere al suo sport preferito, ecco che arriva un’eccezione che scrive senza dubbio una delle pagine più nere dello sport mondiale. Dopo giorni di tentennamenti, nella giornata di ieri è arrivata la notizia che il tennis pluricampione Novak Djokovic inizialmente in bilico sulla partecipazione agli Australian Open a causa della sua mancata vaccinazione, potrà invece partecipare. Tutto questo grazie ad un certificato medico che attesta il fatto che il campione può essere esentato dall’obbligo vaccinale per motivi non ancora chiari.

L’esenzione per Djokovic

Dopo giornate di incertezza sulla possibilità che il fuoriclasse di tennis potesse partecipare agli Australian Open a causa della sua mancata vaccinazione, ecco che ieri è arrivata l’esenzione che gli consente il via libera. Un via libera che sa tanto di amaro in bocca per i milioni di morti in tutto il mondo e per i sopravvissuti che stanno combattendo negli ospedali e con i vaccini per mettere fine a questa pandemia terribile.

Quello che purtroppo intristisce di tutta questa situazione, è che probabilmente il campione Novak Djokovic, noto no vax convinto, sia stato esentato senza un reale motivo. L’esenzione, secondo molti, sarebbe infatti solo uno stratagemma per poter consentire a Djokovic dei partecipare al torneo, ma continuando a non vaccinarsi. Una posizione che è liberissimo di tenere per se stesso, ma che però deve esercitare nel rispetto della legge e della coerenza e quindi non partecipando al torneo. Legge che però, sembra sia stata aggirata.

La richiesta di chiarimento

Il sospetto che l’esenzione per Djokovic sia arrivata senza un motivo reale e solo per consentirgli di rimanere no vax pur partecipando al torneo, è tanto. Il polverone di polemiche innalzato è potente e a prendere la parola per chiedere spiegazioni al diretto interessato è stato proprio il direttore degli Australian Open Craig Tiley.

“Sarebbe utile se Novak Djokovic spiegasse i motivi per cui ha ricevuto esenzione medica per partecipare al torneo. Sta a lui decidere se dirlo o no pubblicamente, sarebbe apprezzabile se lo facesse perché è l’unica persona che può parlarne”. Con queste parole Tiley ha chiesto al tennista serbo di spiegare la sua posizione sia per il suo bene, che per il bene del torneo e per mettere a tacere tutte le polemiche. Dando una spiegazione Djokovic, senza dubbio metterebbe mano alla sua privacy, ma uscirebbe pulito da questa situazione e avrebbe la possibilità di dimostrare che i motivi dell’esenzione sono effettivamente reali.

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