Con il termine “extracurriculare” si intende ciò che non rientra nel proprio curriculum scolastico, come dei tirocini esterni, che vanno sempre inseriti nel proprio Curriculum vitae. Ma qual’è la differenza tra un’attività extracurriculare e non? Come si deve inserire nel proprio Curriculum vitae?
Differenza tra attività curriculare ed extracurriculare
La differenza tra un tirocinio o uno stage curriculare e non, è che il proprio fa parte per percorso formativo, mentre un tirocio extracurriculare si svolge principalmente per optare su più scelte professionali.
La principale differenza tra le due attività, è anche il compenso economico. Per il tirocinio curriculare, infatti, una retribuzione non è obbligatoria, ma a discrezione dell’azienda o delle studio che ospita il tirocinante, a cui vengono riconosciuti dei crediti formativi. Invece, con l’attività extracurriculare, si prevede un’indennità mensile, per coprire le spese. La Regione Lazio, ad esempio, per alcuni tirocini offre ottocento euro lordi.
Un altro fattore che li distingue è il tempo, perché quello curriculare deve concludersi prima del conseguimento del diploma o della laurea, mentre l’altro non supera i dodici mesi successivi all’inizio, ma la sua durata può essere comunque variabile, a seconda dell’attività.
In entrambi i casi è, comunque, prevista l’obbligatorietà dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, e deve essere presente un tutor a cui fare riferimento, per ogni evenienza.
Come inserire l’attività extracurriculare nel Curriculum vitae
Nel Curriculum vitae, il tirocinio o stage extracurriculare si deve inserire nell’area dedicata alla “attività formative“, perché sono svolte al di fuori dell’ambito lavorativo. Oltre ai dati, non c’è niente di obbligatorio da inserire nel Curriculum vitae, ma anche gli hobby si possono inserire, se possono aiutare a trovare un lavoro.
L’attività extracurriculare, in un Curriculum vitae, può essere utile perché:
- dimostrano le capacità di pianificare dei progetti, nonché spirito di iniziativa;
- dimostrare il proprio impegno, soprattutto se i tirocini extra si sono svolto all’interno di un progetto sociale o di beneficenza;
- mettere in evidenza un lato personale, a seconda del tipo di attività, mettendo in una chiave positiva il proprio carattere;
- saper combinare attività lavorative e personali, portando a termine l’attività in questione con successo.
Certo, ci sono anche dei risvolti negativi, nel presentare un attività extracurriculare. A seconda di quale azienda o studio si fa la domanda, alcune attività potrebbero essere viste come una sorta di “allontanamento” dal lavoro vero e proprio, ma anche questo è un fattore soggettivo: ciò che ti fa apparire in buona luce in una candidatura, può influire negativamente in un’altra.
C’è da dire che si è bravi in qualcosa, anche senza aver seguito un corso o uno stage di qualunque genere (come per un’attività sportiva o un hobby), tra le note personali, è sempre possibile inserirlo nel Curriculm vitae, perché niente si può dare per scontato.
