Come in tutto il resto d’Italia, anche a Marsala oggi comincia la fase 2 e si cerca di capire come poter tornare ad una sorta di normalità, che ormai sembra un vero e proprio miraggio. I dati del contagio nella provincia sono stabili. Il totale dei positivi al coronavirus in tutta la provincia è di 52 casi, di cui 4 ricoverati in ospedale e fortunatamente solo 1 in terapia intensiva. Nella città di Marsala solamente 2 persone risultano essere positivi. Dei dati che fanno ben sperare, ma a cui non bisogna aggrapparsi troppo per evitare di sottovalutare un problema ancora esistente.

La Fase 2 a Marsala

Come nel resto d’Italia, anche qui la fase 2 riporta molti cittadini al lavoro e progressivamente vede la riapertura delle varie attività. Le riaperture avverranno nelle modalità descritte dal decreto e dovranno rispettare tutte le norme di sicurezza anti-contagio che fanno si che non si torni ad un nuovo picco.

Anche la riapertura di siti comunali come il cimitero, vedranno entrate contingentate per evitare un assembramento pericoloso. Nel caso della riapertura del cimitero, si seguirà l’ordine alfabetico per gli ingressi. Ogni giorno, infatti, potranno fare visita ai loro cari defunti solamente coloro che rispetteranno la tabella dei cognomi che è stata rilasciata.Il sindaco Di Girolamo ha optato per l’apertura, ma contingentare gli ingressi è conditio sine qua non per poter permettere un afflusso adeguato e non pericoloso.

Fino al 17 maggio continua inoltre lo stop al pagamento della sosta dell’auto nelle strisce blu e la pulizia di tutte le strade. Tutti accorgimenti che hanno come scopo quello di invogliare i cittadini a stare a casa, almeno ancora per un pò.

Massima allerta per evitare altri contagi

È quasi scontato che tra un paio di settimane la curva dei contagi torni a risalire, questo perchè avendo più contatti è fisiologico che ci sia una crescita. Un discorso differente vale però per un lieve aumento e non con un’impennata brusca. Bisogna infatti fare moltissima attenzione a questo e far si che non si faccia troppa poca attenzione e si torni alla situazione di prima.Anche tutte le attività di ristorazione che riapriranno, potranno farlo solo con cibo da asporto.

È quindi fondamentale che tutti rispettino le norme di distanziamento sociale, sia commercianti, che cittadini. In questo modo si può ritornare ad avere una qualche parvenza di normalità e magari, nel breve tempo, ad un vero e proprio ritorno. Facendo diversamente e non rispettando i divieti imposti, il rischio di tornare ad un lockdown è altissimo. Questa volta però, il danno sarà davvero irreversibile, sia per la nostra economia, che per il nostro benessere psicologico. Il rispetto delle norme fa la differenza in modo sostanziale. In questo momento più che mai tutto dipende dal nostro comportamento.

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