Sempre più giovani sono costretti a lasciare il Mezzogiorno d’Italia per tentare la fortuna altrove, in luoghi che assicurino una qualche certezza lavorativa. Se in molti (o per scelta o per occasioni colte al volo) hanno lasciato direttamente l’Italia, andando a vivere all’estero, molti altri sono riusciti a rimanere sul territorio nazionale andando a vivere al Nord.

Le stime sono drastiche (e “tragiche” in un certo qual senso, se si considera la violenza psicologica a cui sono sottoposti tutti coloro che da un giorno all’altro si vedono obbligati ad abbandonare affetti e luoghi cari della propria vita per ricominciare da zero altrove): si parla di circa 200mila laureati emigrati al Nord dal 2000 ad oggi.

I numeri non lasciano dubbi: siamo di fronte ad una diaspora che oltre ad impoverire il già povero Sud Italia privandolo di cervelli, che avrebbero potuto fare la differenza- in uno scenario di sviluppo futuro– mettendo a disposizione le loro competenze, ha causato un danno economico pari a 30 miliardi. Tanto è costato agli enti meridionali formare, nel corso degli anni, le professionalità dei giovani costretti alla fuga.

La stima è stata realizzata da Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno), con un articolo in pubblicazione domani sulla Rivista economica del Mezzogiorno. La questione su cui si concentra il numero riguarda soprattutto la drammatica situazione universitaria nel Sud da cui fuggono quasi tutti gli studenti alle prese con un corso di Laurea Magistrale. Il lavoro di Svimez si propone anche di dare una proposta per aiutare gli Atenei meridionali costituendo una riserva di fondi a loro dedicata.

Le percentuali arrivano a toccare punte elevatissime nelle regioni più meridionali del Paese e generalmente note come poco virtuose, come Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Basilicata, ove si toccano percentuali che vanno dal 43% all’83%. In generale, in media per coloro che frequentano un corso di Laurea Triennale o a ciclo unico siamo su un movimento pari ad un 18-26% del totale. La percentuale sale con chi frequenta un corso di Laurea Magistrale e si sposa al centro-nord per poterlo fare: 38%.