Non si è ancora decisa una strategia di attacco contro la Siria che già i governi pensano al dopo Assad.

In particolar modo il Presidente francese Emmanuel Macron vorrebbe mantenere delle postazioni  militari in Siria anche dopo la fine del conflitto.

Non tutti gli alleati però, sono d’accordo con il Presidente francese.

La risposta di Trump

Se il Presidente Macron vorrebbe mantenere un presidio in Siria anche alla fine del conflitto, il Presidente Trump non è affatto della stessa idea.

Anche dal presidente russo Vladimir Putin arrivano richieste di chiarimento sulle affermazioni di Macron che sembra avere in realtà un secondo fine.

Le potenze occidentali sono state tirate in causa unicamente per combattere il terrorismo, dopo di che non avrebbe senso per loro rimanere in territorio siriano anche dopo la fine del conflitto e la caduta di Assad.

L’interesse di Macron, quindi, desta qualche sospetto e fa pensare che il Presidente francese voglia andare ben oltre la caduta di Assad e la liberazione dal terrorismo.

I piani di Macron

Nei piani di Emmanuel Macron è molto probabile che si stia facendo strada l’idea che le potenze occidentali debbano avere un ruolo di rilievo in Medio-Oriente.

L’idea di subentrare in territorio siriano e insinuarsi sulla scena politica dopo la caduta di Assad è sicuramente una mossa strategica che potrebbe portare non pochi vantaggi alla Francia.

Avere una “base” in Siria significherebbe controllare e regolare dall’interno i traffici, l’immigrazione e anche avere eventuali vantaggi nello sfruttamento delle risorse.

Per ora nessuno è davvero uscito allo scoperto mostrando interessi di questo tipo; Tuttavia l’idea di rimanere in Siria anche nel dopo Assad non lascerebbe molti dubbi a riguardo.

Seppur la caduta di Assad sembra certa ed imminente non si è ancora giunti ad una reale risoluzione del problema siriano.

Sarà necessario attendere in che direzione le potenze occidentali vorranno muoversi e interagire con il Medio-Oriente.