“Questo è anche il mio mondo. Mia è la libertà. Mia è la rivolta.”

E’ dentro a queste parole che è racchiuso tutto lo spirito de “Il Maestro e Margherita”, spettacolo teatrale di Andrea Baracco tratto dall’omonimo libro di Bulgakov. Baracco mette in scena uno spettacolo coinvolgente che si snoda, come il libro, su più piani diversi in cui si intrecciano le storie dei personaggi. Personaggi straordinariamente interpretati dalla compagnia teatrale a cui fa capo un mefistofelico Michele Riondino nelle vesti di Woland.

Trama de “Il Maestro e Margherita”

Il Maestro e Margherita è un libro dell’autore russo Michail Bulgakov pubblicato tra il 1966 e il 1967. La trama si muove su piani differenti e anche dal punto di vista temporale, le vicende moderne, si intrecciano con le ore in cui Ponzio Pilato decide per la morte  di Gesù. La condanna del Governatore della Giudea e i suoi tormenti in proposito, sono a loro volta la trama del libro che il Maestro ha scritto mentre viveva la sua storia d’amore adulterina con Margherita.

Quella del Maestro e Margherita sembrava la storia perfetta destinata a durare per sempre, fino a quando lui non subì il rifiuto per la pubblicazione dell’opera. Da quel momento egli si fa ricoverare in manicomio all’insaputa dell’amata e Margherita, come unica possibilità di trovarlo, ha proprio quella di affidarsi al negromante arrivato a Mosca, Woland.

Woland appare in scena fin dal principio introducendosi nel discorso di altri due personaggi chiave del racconto che dibattono sull’esistenza di Dio. Woland non è altri che Satana, palesatosi come esperto di magia nera. Il suo intento è quello di trovare Margherita e non solo soprattutto di creare una frattura nella Russia atea di metà ‘900.

Lo spettacolo teatrale di Andrea Baracco

Lo spettacolo di Baracco ha la straordinarietà di catturare l’attenzione e di non lasciarla per tutta la durata dello spettacolo che arriva quasi a tre ore. I piani su cui si muovono i personaggi cambiano nel luogo e nel tempo; L’unico cardine che li uniche tutti, che funge da fulcro della situazione e da artefice della storia è proprio Woland.

Le sembianze di Woland sono quelle di Michele Riondino. Riondino riesce ad essere lo straordinario personaggio di Bulgakov pur assumendo gli atteggiamenti più o meno marcati del Joker di Christopher Nolan. Il Woland di Riondino riesce a tessere la perfetta trama della storia muovendosi lungo i fili della ragnatela in modo esperto ed efficace. La trama è saldamente nelle sue mani. Se inizialmente si è mostrato come un Satana dalle sembianze umane di un perfetto gentiluomo dell’epoca, proseguendo nella storia assume davvero tutti i toni bestiali propri del principe delle tenebre.

Non meno riuscita l’interpretazione degli altri attori che spesso cambiano ruolo riuscendo ad essere credibili in tutte le vesti. Di particolare valore l’interpretazione di Federica Rosellini che ha interpretato la doppia natura diafana e sofferente prima, stregonesca e disinibita poi, di Margherita. Baracco ha saputo rimanere fedele ad un capolavoro della letteratura mondiale imprimendo però il suo nome a chiare lettere.

Lo spettacolo, partito da Perugia, sta girando per tutta la penisola riscuotendo moltissimo successo. In questi giorni andranno in scena le ultime repliche; La speranza è quella di avere la possibilità di rivedere questo meraviglioso spettacolo magari in replica nei prossimi mesi.

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