Se fino a qualche anno fa il dispendio di energia elettrica era un problema solo dal punto di vista economico, oggi è diventato una questione ecologica. Gli obiettivi delle nuove produzioni in qualsiasi ambito, non sono più soltanto le performance e la competitività di prezzo, ma anche la sostenibilità dell’oggetto in tutto il suo ciclo di vita.

Oltre al modo in cui vengono prodotti gli oggetti, ciò che impatta maggiormente in bolletta e a livello ambientale sono gli sprechi che potrebbero essere evitati con delle semplici accortezze.

Sembrerà banale ma la prima fonte di spreco sono le luci lasciate accese quando non c’è nessuno all’interno di una stanza. Fare attenzione a questo dettaglio, garantisce di risparmiare fino al 30% sulla bolletta dell’energia annuale.

Altri accorgimenti possono essere rivolti sia al tipo di lampadine usate che al modo in cui sono posizionate all’interno dell’ambiente.

Utilizzare le lampadine a basso consumo

Il primo passo verso il risparmio energetico è sostituire le lampadine se si possiedono ancora quelle a incandescenza. Le lampadine a LED consumano circa l’80% in meno di quelle a incandescenza e durano fino a 25 volte di più. Il loro costo è calato negli anni a causa della forte diffusione, anche se ancora un po’ più alto rispetto a quelle tradizionali.

Tuttavia, se si considera che dureranno di più e consumeranno di meno, l’investimento sarà ripagato in breve tempo. In alternativa alle lampadine a LED, si può optare per lampadine a fluorescenza a basso consumo, ideali per le stanze in cui le luci rimangono accese per molte ore continuative. Si consiglia, inoltre, di valutare bene le marche presenti sul mercato, per fare un acquisto più affidabile e duraturo nel tempo.

Un altro accorgimento cui prestare attenzione è la temperatura di colore delle luci. Esistono prevalentemente due tipi di colore di luce, quella tendente al giallo, più calda e accogliente, e quella bianca, più fredda e intensa.

Temperatura delle lampadine e il loro consumo energetico

La temperatura delle lampadine è compresa tra i 2700 e i 6500 Kelvin, a seconda del loro colore. Le lampadine dalla luce gialla sono più vicine ai 2700 gradi e, man mano che diventano di un colore più freddo, la loro temperatura aumenta fino ai 6500 Kelvin.

La scelta del colore della luce dipende anche dal tipo di stanza in cui saranno collocate. In un salotto, ad esempio, si prediligono luci calde e diffuse mentre si guarda la TV. Le temperature di colore più freddo, invece, si addicono meglio ai bagni, studi e cucine. Grazie alla più intensa luminosità, le luci dal colore bianco sono ideali per le cucine che necessitano di maggiore illuminazione. Negli ambienti più bui e angusti, il tipo di illuminazione può rendere l’ambiente più confortevole, mantenendo contenuti i consumi.

Un dispositivo molto utile per regolare l’intensità della luce è il dimmer, capace di regolare l’intensità della luminosità a seconda dell’esigenza, evitando sprechi.

Posizionare in maniera efficiente le sorgenti luminose all’interno della stanza

In passato, le luci erano solitamente posizionate al centro della stanza, magari in grandi lampadari con più lampadine, in modo da illuminare completamente la stanza. Ma le nuove esigenze ambientali hanno portato a ridisporre i punti luminosi all’interno degli ambienti, in modo da consumare meno energia.

Non è detto, infatti, che all’interno di una stanza serva illuminazione in tutti gli angoli, dipende anche dall’utilizzo della stanza e dal modo in cui è disposta la mobilia. Sicuramente serve più luce su una scrivania, su un tavolo da pranzo o vicino al divano per guardare la TV, rispetto a stanze di solo passaggio o in cui non si fanno attività come leggere o mangiare.

Illuminazione a strati

Una soluzione molto vicina al classico lampadario centrale per illuminare in maniera più intelligente ed equilibrata è l’illuminazione a strati, che prevede l’utilizzo di lampade a soffitto da orientare in direzione delle zone di interesse: molto belle sono quelle in vendita su www.luceled.com. In generale, esistono tre strati per l’illuminazione nel mondo del design:

  • lo strato ambient;
  • lo strato task;
  • l’illuminazione d’accento.

Lo strato ambient è un tipo di illuminazione generale, ovvero quella di un ambiente che non ha particolari esigenze in ciascun punto. Lo strato task, come dice il nome stesso, è il tipo di illuminazione che varia a seconda del tipo di attività da svolgere all’interno dell’ambiente. Infine, l’illuminazione d’accento si differenzia dalle due precedenti perché ha lo scopo di decorare la stanza.

L’illuminazione giusta per ogni ambiente

Per sfruttare l’illuminazione in maniera efficiente, è fondamentale differenziare il tipo di luce o dispositivo in base all’ambiente in cui si trova. Ad esempio, nelle zone di passaggio come corridoi o anticamere, è utile installare un timer, in modo che la luce si spenga automaticamente dopo un certo tempo, evitando che rimanga inutilmente accesa per dimenticanza.

Al contrario, nelle camere in cui è necessaria un’illuminazione più intensa, come cucina o soggiorno, si può optare per i faretti al LED, mantenendo consumi contenuti e ottenendo una sufficiente luminosità.

Un ruolo fondamentale lo ricopre anche lo stile e l’atmosfera che si vuole creare nella stanza. Ad esempio, per rendere l’ambiente più luminoso, si può scegliere una tinteggiatura delle pareti chiara. Inoltre, è utile usare specchi, i quali permettono di diffondere ancora di più la luce o creare punti luce dove mancano.

Un’altra buona norma è sfruttare il più possibile la luce naturale del giorno, tenendo le tende aperte e le tapparelle o serrande alzate, posizionando scrivanie e tavoli vicino alle finestre, per evitare di accendere la luce almeno durante il giorno.

Consigli per sprecare di meno

Ecco alcuni accorgimenti e dispositivi da installare che possono ridurre il consumo energetico domestico ed evitare gli sprechi:

  • L’installazione dei dimmer permette di regolare l’intensità delle luci (e anche il consumo) a seconda delle necessità.
  • Posizionando gli interruttori nei punti più comodi e di passaggio, si eviterà di dimenticare di spegnere la luce quando si lascia la stanza.
  • Prediligere la funzionalità alla bellezza permette di evitare sprechi e di fare scelte che non apportino un’effettiva utilità all’ambiente.
Ti è piaciuto l'articolo?
[Total: 0 Average: 0]