Se di certo il Reddito di Cittadinanza è un provvedimento che da qualche punto di vista potrebbe essere utile se ben gestito, dall’altro oltre ai problemi effettivi di liquidità da trovare, anche la gestione risulta alquanto insufficiente. La richiesta del Reddito di Cittadinanza partita a marzo, vede coinvolti differenti organi come INPS, CAF e tutte le varie pagine e sedi a loro dedicate che hanno il compito di elargire informazioni e riscuotere le domande che poi devono essere valutate.

Richiesta del Reddito di Cittadinanza all’INPS

Sicuramente la burocrazia in Italia è molto complicata e non tutti sono in grado di capire immediatamente quali sono i passaggi corretti da fare e quindi necessitano di un aiuto. Tuttavia la cosa importante è che però ognuno, sia coloro che si trovano agli sportelli e che danno informazioni sia gli utenti, si interessino e lavorano al massimo per riuscire ad arrivare ad un risultato.

Infatti in questo caso, dal momento che le domande erano moltissime, si è deciso anche di aprire una pagina Facebook ufficiale dell’INPS per gli utenti forse più intraprendenti con i social ma meno con la burocrazia per avere un appiglio in più. Molto spesso però, questi utenti, si sono dimostrati molto disinformati e soprattutto sono arrivati in gran quantità con richieste decisamente sopra le righe.

In alcuni casi alcuni utenti addirittura dichiaravano proprio il lavoro in nero che veniva fatto nonostante la richiesta per il reddito di cittadinanza; cosa assolutamente disonesta, oltre che decisamente poco intelligente da fare a proprio nome su un social. La notizia però che da qualche ora e rimbalza da una parte all’altra riguarda in realtà le risposte che alcuni utenti INPS hanno elargito agli utenti Social più esasperanti.

Le risposte su Facebook

Dall’INPS stanno lavorando davvero moltissimo per il Reddito di Cittadinanza e quindi per rispondere nel modo migliore possibile più utile possibile agli utenti. Tuttavia. dopo svariate richieste talvolta anche davvero sopra le righe e poco furbe. alcuni utenti si sono spazientiti e hanno dato davvero delle risposte poco professionali.

Sui social infatti stanno girando moltissime di queste risposte fatte da utenti INPS ormai esasperati dalle continue richieste; spesso anche delle stesse cose già indicate più volte in più parti del sito o sugli appositi moduli. Sicuramente queste risposte non sono professionali però bisogna anche cercare di capire l’utente che lavora a contatto col pubblico. Esso viene messo sotto pressione dallo stesso e talvolta è davvero difficoltoso interagire con moltissimi utenti.

Questo avviene anche perché molto spesso chi si rivolge a uno sportello pensa che colui che sta allo sportello sia anche colui che decide le modalità e la procedura da fare. Tuttavia non è affatto così. Molto spesso sono gli utenti pubblici stessi che hanno delle difficoltà proprio a causa di tutta questa burocrazia. Burocrazia che devono imparare, compilare e mandare tramite i dovuti sistemi.

Per questo motivo talvolta, nonostante le modalità non siano professionali, l’esasperazione arriva per tutti; anche per gli utenti più professionali appartenenti ad un ente pubblico.

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