In un mondo purtroppo ancora fortemente dominato da una matrice di sfondo razzista, i social non potevano di certo sfuggire a questa accusa. La polemica che impazza ormai da tempo e che ha riscosso un grande successo mediatico, riguarda uno dei social più famoso ed utilizzato, Instagram. In seguito alla rimozione di una foto di nudo artistico della modella di colore Nyome Nicholas-Williams, le proteste sulla scelta degli algoritmi del popolare social si sono fatte molto accese. Dopo settimane di discussioni, effettivamente Instagram ha dovuto riconoscere che il social utilizzava un algoritmo che si può definire “razzista” e non solo per quanto riguarda il colore della pelle.
La polemica impazzata su Instagram
Instagram è uno dei social più popolari e in particolar modo basato sulle foto. Tramite Instagram infatti, si condividono principalmente foto con i propri follower, rispetto a Facebook o altri social che prediligono la condivisione anche di articoli o post di diverso genere.
Come ogni social, anche Instagram si basa su degli algoritmi che hanno il compito di vigilare sui contenuti che vengono pubblicati. Nel caso in cui qualche contenuto violi questi algoritmi, il social eliminerà il post. Nel caso di Instagram in particolar modo sono le foto di nudo che possono essere rimosse se ritenute inappropriate o se vengono segnalate più volte.
Tuttavia ciò che ha fatto indignare gli utenti, è il differente trattamento riservato alle foto di nudo. La polemica è in particolar modo scoppiata in seguito alla rimozione di una foto di nudo artistico e non volgare di una modella di colore e curvy, Nyome Nicholas-Williams. La stessa foto di modelle più magre e non di colore, non ha invece subito nessuna epurazione e proprio per questo è partita la protesta contro l’algoritmo definito “razzista” da più punti di vista.

Cambio di rotta per il social
Dopo settimane di proteste, effettivamente Instagram ha dovuto fare un passo indietro ed ammettere il problema. Chi si occupa della piattaforma ha infatti ammesso l’errore commesso e l’effettiva non neutralità del social. L’algoritmo ha effettivamente utilizzato criteri differenti e inadeguati che possono essere definiti “razzisti”.
In questo caso inoltre, la discriminazione sarebbe doppia. La foto rimossa ritrae una modella curvy e che quindi non sarebbe in linea con gli algoritmi del popolare social che preferirebbe modelle più magre. Un body shaming in piena regola adoperato sulla ragazza di fronte a tutto il popolo del web, che di certo non fa piacere.
Instgram ha quindi riconosciuto l’errore e l’organizzazione ha promesso che nel breve tempo verranno presi provvedimenti per rimediare e per rendere il social più adeguato. Una piccola vittoria che va verso un’uguaglianza che ancora fatica ad essere raggiunta e riconosciuta ma che pian piano conquista sempre più terreno.
