Instanbul: ecco cosa vedere e quali piatti gustare

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Nota un tempo come Costantinopoli, Instanbul era considerata una “seconda Roma”. Oggi è la capitale della Turchia, ma cosa c’è da vedere? Quali sono i piatti più consigliati da gustare?

Cosa vedere

In una città a metà tra Europa e Asia, come Instanbul, sono numerosi i siti da vedere, tra cui:

  • Aghia Sofia, prima nota come basilica di Santa Sofia, fu costruita sotto l’impero bizantino nel 537, e ha una delle cupole più ampie al mondo;
  • la Moschea Blu, risalente al 1647, è la più importante moschea della città, con i suoi sei minareti, ventimila piastrelle di ceramica turchesi, oltre duecento vetrate e numerosi lampadari di cristallo;
  • il Palazzo di Topkapi, un tempo residenza dei sultani, ovvero dal 1466 fino all’inizio del Novecento, e composto da tre grandi corti, di cui nella prima vi è un immenso giardino, nella seconda l’harem e le cucine e la terza una delle sale delle udienze del sultano e la biblioteca di Ahmet III;
  • il Palazzo Beylerbeyi, eretto nell’Ottocento, come residenza estiva del sultano Abdulaziz, è in marmo bianco, riccamente decorato in tutte le stanze e comprende un grande giardino;
  • l’ippodromo bizantino, con uno spiazzo di quattrocento metri, oggi vi si possono ammirare la Colonna di Costantino VII, l’Obelisco di Teodosio e la Colonna Serpentina;
  • il Gran Bazaar, con migliaia di bancarelle che si estende per circa 45000 metri quadrati, vi si può fare shopping;
  • la Torre di Leandro, con i suoi duecento metri di altezza, risale al 408 a.C, e la sua costruzione si deve al generale ateniese Alcibiade;
  • i musei archeologici, situati nella stessa zona, di cui è dedicato all’archeologia, uno all’antico Oriente ed uno è un Padiglione piastrellato, e comprendono diversi reperti di varie civiltà, da quella sumera a quella ottomana, inclusi alcuni pezzi preistorici;
  • la Basilica Cisterna, concepita nel 532 come deposito d’acqua, comprende una sala lunga 140 metri e larga 70, al cui interno vi è un gioco di luci dovuti ai riflessi dell’acqua.

Cosa mangiare

Chi ama gustare piatti nuovi all’estero, ha diverse pietanza da provare nella capitale turca, tra cui:

  • il kebab, ben noto piatto turco, che comprende straccetti di carne accompagnati da diverse verdure e/o  salse;
  • i balik ekmek, ovvero dei panini ripieni di pesce, rucola, insalatina fresca, cipolla e limone, che si possono trovare presso il porto;
  • il simit, una specie di bagel al sesamo, da poter mangiare da solo o con formaggio fresco, oppure Nutella, da accompagnare con il chay, il classico tè;
  • il misir, ossia una pannocchia bollita o arrostita;
  • il pilav, un piatto di riso con i ceci, talvolta accompagnato con del pollo speziato;
  • le midiye, ossia le cozze fritte;
  • il borek, una sfoglia ripiena di carne
  • la baklava, noto dessert che consiste in una sfoglia con noci e pistacchi, imbevuta in sciroppo di zucchero;
  • il nar suyu, un succo di melograno che i turchi bevono sia con piatti salati che dolci.
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