L’inulina è un oligosaccaride e viene inserito in diverti integratori, ma quali sono le sue proprietà? Perché si assume ed in quali dosi? Ha dei possibili effetti collaterali?
Origine e proprietà
Questo oligosaccaride viene estratto da alimenti di origine vegetale, come la cicoria e i carciofi, ed è usata sia come additivo alimentare che come ingrediente per integratori. In particolare, essa è un prebiotico, usata per favorire la crescita di batteri intestale, che possono favorire la digestione e migliorare la salute.
Oltre a migliorare i processi digestivi e regolare l’intestino, essa può:
- rafforzare il sistema immunitario, ed anche prevenire infiammazioni;
- aiutare a dimagrire, se aggiunta a frullati o milkshake, in quanto può aumentare il senso di sazietà;
- prevenire l’insorgere di forme tumorali, in particolare quello al colon, abbinata anche ad altre sostanze e seguendo sempre uno stile di vita sano;
- favorire l’assorbimento di sali minerali, come il calcio, il magnesio ed il ferro;
- non aumentare la glicemia, e quindi possono assumerla anche i soggetti affetti da diabete;
- ridurre il colesterolo e i trigliceridi.
Come assumerla e i possibili effetti collaterali
E’ possibile trovare l’inulina sia in polvere che in capsule, come integratore, e i dosaggi, nonché il numero di giorni in cui assumerla, variano a seconda del prodotto. Non bisogna dimenticare che essa è presenta anche in varia alimenti, come i topinambur, la cipolla, l’aglio, gli asparagi, i pomodori, i carciofi e le banane. In media, si consiglia di assumerne non più di dieci grammi al giorno.
Anche se viene usato per migliorare la regolarità dell’intestino, non è escluso che possa provocare fastidi ai soggetti più sensibili, come la flatulenza o la diarrea. Chi soffre di colon sensibile o irritabile dovrebbe consultare il proprio medico prima di assumerla, e non è escluso che, come altri prebiotici, possa interferire in qualche modo con l’interazione di alcuni farmaci.
