Kim Kardashian West ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per chiedere la grazia a favore di una bisnonna di 63 anni che sta scontando il resto della sua vita in prigione. La donna si chiama Anne Marie Johnson ed è stata dietro le sbarre per oltre due decenni per i reati di droga che ha commesso. Il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, ha parlato per mesi di questo caso con Kim Kardashian. Il presidente degli Stati Uniti ha twittato che avrebbe incontrato la donna alla Casa Bianca. Durante il loro incontro, la star della televisione ha dichiarato di sperare che la signora Anne Marie Johnson possa avere una seconda possibilità di vita.

In che modo Kim Kardashian è coinvolta nel caso?

La storia di Anne Marie Johnson è stata pubblicata con un video sui social media e ha subito catturato l’interesse di Kim Kardashian West che l’ha reso virale. La signora Kim Kardashian ha infatti contattato il suo avvocato Shawn Holley per dare un’occhiata al caso di Anne Marie Johnson e sta pagando un intero team legale per occuparsene. La star della televisione è stata anche in grado di unire le forze con Jared Kushner, il consulente del presidente Donald Trump che ha sostenuto una riforma per le prigioni federali. L’uomo la scorsa settimana ha infatti proposto di assegnare 50 milioni di dollari per avviare dei programmi riabilitativi per i detenuti. Secondo le figlie di Anne Marie Johnson il processo della madre si è velocizzato tantissimo da quando Kim Kardashian si è interessata al caso.

Cosa accadrà nei giorni successivi?

Il processo per ottenere la grazia dipende completamente dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Chissà se la sua risposta arriverà dopo questo incontro con la star Kim Kardashian. Le figlie della donna hanno dichiarato di essere fiduciose “Stiamo pregando per la grazia di nostra madre. Forse quest’incubo sta arrivando alla fine”.

Qual è stata la reazione delle persone?

Molte persone sui social media hanno criticato il ruolo improbabile di Kim Kardashian West come difensore dei detenuti e affermano che esistono milioni di altri casi che meritano un esame più approfondito. Alcuni hanno messo in dubbio le sue credenziali per parlare di questo argomento, suggerendo che esistono persone più qualificate che avrebbero potuto incontrare il presidente Donald Trump. Molti hanno deriso l’incontro tra i due ed altri hanno accusato quest’ultimi di sessismo. Un utente di Twitter ha scritto “Se questo fosse successo a Leonardo Di Caprio o a George Clooney nessuno avrebbe battuto ciglio”.