Il Kvass, conosciuta anche come “birra di pane”, è una bevanda poco alcolica, tipida dell’Est d’Europa (Paesi Baltici inclusi), in particolare della Russia, dove è apprezzata nei mesi più caldi. Si ottiene con una fermentazione di qualsiasi vegetale, ma in particolare di pane o cereali, e vi vengono aggiunti altri ingredienti, come frutta o bacche. Per sapere come si prepara, si può continuare a leggere questa pagina.

Cos’è la Kvass e che sapore ha

Tutti sanno che la vodka è la bevanda alcolica preferita dai russi, ma la Kvass non è certo da meno. Si presenta di un colore marrone dorato, ed è anche leggermente frizzante, e la sua consistenza è simile a quella di un sidro. Si può bere da sola, oppure si può usare come base per delle zuppa, come l’okroshka, a base di carne, verdure e panna acida.

In estate non è insolito, in Russia e in Ucraina, trovarla nei chioschi, e si ottiene dal pane di segale unito a dell’acqua, a cui vengono aggiunti frutta, erbe e zucchero, oppure bacche, cereali o barbabietole. In Russia e nell’Europa dell’Est è possibile acquistarla in qualunque supermercato, mentre in Italia è difficile trovarla.

Sembra che la sua produzione risalga già dal X secolo. Si racconta, infatti, che il Vladimiro il Grande (958-1015), dopo il suo battesimo, volle festeggiare l’avvenimento distribuendo alla popolazione questa bevanda, cibo e miele.

Come si prepara

Online è possibile trovare diverse ricette per preparare questa birra. In questa ricetta, ad esempio, occorrono: cinque etti di pane di segale, quaranta grammi di lievi, un etto di zucchero, cinquanta grammi di uva passa, cinque cucchiai di acqua tiepida, un mazzetto di menta, qualche foglia di ribes e la scorza di un limone.

Per prepararla, è necessario tagliare il pane a fette e farlo seccare al forno, per poi porlo in un recipiente fondo e versarci sopra quattro litri di acqua bollente. Dopodiché si copre con un panno e si lascia riposare il tutto per quattro ore, per poi filtrarlo. Dopo aver sciolto il lievito in poca acqua, zuccherata e tiepida, lo si lascia riposare per una ventina di minuti, prima di versarlo nel liquido filtrato.

Si toglie dal composto il pane, che va strizzato, e si unisce allo zucchero, alle foglie di ribes e alla menta. La bevanda va poi fermentata, lasciandola in un luogo caldo, per tutta la notte. Il giorno dopo si filtra di nuovo e si travasa in bottiglie. Ad ogni bottiglia andrà aggiunta, all’interno, l’uva passa, la menta e la scorza di limone.

Una volta volta chiuse bene le bottiglie, si dovranno conservare in frigorifero per tre giorni, alla fine dei quali, si rimuove l’uva passa, risalita in superficie. Si filtra di nuovo il tutto, travasando la bevanda in altre bottiglie, e poi si potrà finalmente servire la birra, fresca.

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