In un panorama che ormai da molti anni non è affatto positivo dal punto di vista dello sviluppo e della crescita, ecco che dall’istat arrivano dei dati che sembrano essere un minimo confortanti sul tema lavoro. A novembre si è infatti registrato un + 59% del lavoro, soprattutto di quello femminile, a conferma di una tendenza di crescita e sviluppo che appare molto positiva.

Aumento del lavoro secondo l’Istat

Il + 59% sull’aumento del lavoro segnato dal mese di novembre è un record che non si toccava dal 1977 e che fa in qualche modo ben sperare per il futuro della crescita economica italiana. Lo sviluppo e il benessere purtroppo sono ancora lontani e molti sono coloro che sono ancora disoccupati, ma finalmente sembra che la tendenza negativa sia stata invertita e che quindi ci sia qualche speranza in più per l’avvenire.

Questo dato, oltre ad essere molto positivo, è in continuo miglioramento. Anche rispetto al mese precedente di ottobre, questo trend sembra in qualche modo mantenersi nel tempo e i miglioramenti sembrano in crescita. Il dato particolarmente rilevante è il fatto che questo incremento del lavoro riguarda soprattutto il settore femminile. Sembrerebbero proprio le donne ad alzare l’asticella per una prossima crescita economica del paese.

L’analisi della crescita lavorativa

Il dato che vuole le donne come le principali interessate da questa crescita lavorativa, oltre a dare buone speranze per il futuro, mette in luce anche le diverse situazioni presenti nel nostro paese.

Oltre ad essere aumentato il lavoro per le donne e quindi ad essere incrementate le posizioni femminili, questo trend dell’occupazione è anche un indice di una maggiore stabilità che si riesce ad avere nel nucleo familiare. Le donne trovano una buona stabilità familiare e possono contribuire insieme al compagno al bilancio. Questo vuol dire moltissimo a livello di gestione della casa e degli oneri; Nonché delle prospettive per il futuro che riescono ad essere decisamente migliori.

Il dato in crescita riguarda soprattutto quella fascia di popolazione che comprende i giovani tra i 24 e i 35 anni. Anche questo è un dato molto interessante, poiché non sono solo i giovanissimi ad essere molto richiesti a livello lavorativo, ma anche persone più adulte che hanno maturato un maggior livello di esperienza. Dare una possibilità lavorativa a persone in questa fascia di età, significa contribuire allo sviluppo e alla crescita anche demografica. Dando possibilità a quella fetta di popolazione che potrebbe creare nuovi nuclei familiari in una situazione economica favorevole.

Di certo i dati che arrivano sono positivi e fanno ben sperare per il futuro, ma si è ben lontano dallo scongiurare la crisi. Purtroppo troppi sono ancora coloro che si ritrovano disoccupati e l’economia italiana fatica. Quello arrivato è sicuramente un segnale molto positivo. Tuttavia non bisogna pensare che questo sia sufficiente. La crescita si spera possa essere continua e costante nel tempo.

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